Serve più trasparenza su come stanno andando i progetti del PNRR

Il #PNRR è stato approvato dal Consiglio Europeo il 13 Luglio 2021. Da allora è partita una complessa macchina amministrativa allo scopo di realizzare un piano così ambizioso e finanziariamente rilevante. Una macchina che ha coinvolto tutti i livelli di governo, da quello nazionale a quello locale.

Gli investimenti del PNRR si realizzano attraverso progetti, dove ciascun progetto è una tessera di un puzzle. Ad esempio, per raggiungere l’obiettivo di “aumentare l’offerta educativa nella fascia 0-6 su tutto il territorio nazionale” occorre costruire o rinnovare 2550 asili nido e creare 150.000 nuovi posti. Ogni asilo nido è un progetto.

Per capire se gli investimenti si stanno realizzando nei tempi e con la qualità necessaria, è fondamentale avere informazioni su tutte le tessere del puzzle. Solo così è possibile ricostruire con precisione il dato complessivo e capire dove ci sono problemi, per intervenire in tempo.

Quello che sta succedendo è che questa complessa macchina amministrativa fa fatica a raccogliere informazioni. C’è chi, come la fondazione Openpolis, ha messo in discussione il fatto che il Governo abbia realmente un quadro chiaro su come stiano andando i progetti del PNRR, specialmente quelli gestiti a livello locale.

Senza dati aggiornati sull’avanzamento dei “cantieri” e dei pagamenti, è di fatto impossibile ricostruire un quadro attendibile su come sta procedendo il PNRR nel suo complesso e quindi comunicarlo alle istituzioni europee e ai cittadini.

Una cosa è certa. Sul sito del Governo Italia Domani, dedicato proprio alla comunicazione e alla trasparenza del PNRR, non c’è mai stata traccia di informazioni sull’avanzamento dei progetti. Da Aprile 2023, sappiamo, ad esempio, come “si chiamano”, dove sono, quanto costano, quali sono le amministrazioni responsabili e quali gare pubbliche sono associate. La pubblicazione di quei dati fu certamente un grande passo avanti. Ma ancora non sappiamo quali progetti sono in corso o conclusi, quanti fondi sono stati spesi, o se le procedure amministrative procedono o sono bloccate.

Noi promuoviamo il monitoraggio “civico” dei fondi pubblici, basandoci proprio sull’analisi di queste singole tessere del puzzle. Senza queste informazioni è molto più complicato per la cittadinanza capire e controllare come sono spesi i fondi, valutarne l’efficacia, e aiutare a rendere le infrastrutture e i servizi realizzati più utili e vicini ai reali bisogni. Ricostruire dal basso queste informazioni non è impossibile, ma occorre rivolgersi direttamente a ciascuna amministrazione, con tempo e pazienza, e mettendo in conto che non necessariamente si avrà risposta.

Anche noi aderiamo quindi, con la campagna “Dati Bene Comune” e l’Osservatorio Civico PNRR, alla proposta di Fondazione Openpolis per l’invio di una nuova richiesta #FOIA sui dati dei progetti e dei bandi di gara del #PNRR. Chiediamo alla Presidente del Consiglio dei Ministri Giorgia Meloni e al Ministro Raffaele Fitto piena trasparenza sul Piano.

 

▶️ Approfondisci i dati che mancano sul PNRR sul sito di OpenPolis

▶️ Vai alla campagna “Dati Bene Comune” sul PNRR

 

Primavera di monitoraggio civico: al via i laboratori universitari a Torino e Bergamo

Anche in quest’anno accademico, Monithon conferma l’impegno per una gestione trasparente e responsabile dei fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) grazie a due laboratori universitari incentrati sul monitoraggio civico. Questi laboratori, realizzati in sinergia con due università italiane, l’Università degli Studi di Torino (Politiche di coesione europee e strategie di comunicazione dei territori) e l’Università degli Studi di Bergamo (Laboratorio d’impresa – Monitoraggio civico e spesa pubblica), si concentrano sul coinvolgimento attivo di gruppi di studentesse e studenti nel monitoraggio civico di alcuni progetti legati al loro territorio, con il fine di:

  • imparare a valutare l’impatto dei progetti finanziati;
  • promuovere una maggiore trasparenza e responsabilità nell’uso delle risorse pubbliche.

L’obiettivo finale dei laboratori sarà quello di comunicare i risultati  del monitoraggio e di redigere un report che sarà pubblicato qui su Monithon. 

I primi incontri, più a carattere teorico, si sono concentrati su approfondimenti sulle politiche di coesione, sui fondi europei per i territori, sul PNRR e sull’educazione alla cittadinanza attiva attraverso il monitoraggio civico. Negli incontri successivi, invece, si passa ad una fase più pratica, quale il monitoraggio effettivo di alcuni progetti.  

Gli studenti si sono divisi in gruppi e hanno individuato i progetti da monitorare, hanno raccolto dati e informazioni su di essi, e dopo la loro analisi, stanno procedendo con delle vere e proprie visite di monitoraggio e incontri con i responsabili del progetto e anche con i cittadini.

 

Di seguito i link ai vari progetti analizzati e in corso di monitoraggio durante i laboratori: a Torino, i temi scelti spaziano dai piani urbani integrati alla manutenzione straordinaria, messa in sicurezza e adeguamento degli edifici scolastici, o nuova costruzione degli stessi, al programma innovativo nazionale per la qualità dell’abitare e alla tutela e valorizzazione del verde urbano ed extraurbano.

A Bergamo, invece, gli studenti si stanno occupando di infrastrutture sociali e scolastiche, infrastrutture sociali e beni culturali, infrastrutture di trasporto urbano.

(articolo a cura di Denise Montiglio)

Primavera di monitoraggio civico con iMonitor: appuntamenti per la formazione

La primavera di monitoraggio civico del 2024 si apre con iMonitor, nuovo progetto attivo in 4 Paesi europei (Italia, Spagna, Romania, Lituania), che coinvolge la società civile nel monitoraggio degli appalti pubblici. Coordinato da Government Transparency Institute, iMonitor vuol contribuire a migliorare la prevenzione della corruzione e delle inefficienze negli appalti con la collaborazione di cittadine e cittadini. 

In Italia, iMonitor è realizzato da Monithon e supportato dall’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC).

 

 

Tra aprile e maggio 2024, cittadine e cittadini, associazioni, comitati civici attivi in Puglia, Piemonte, Abruzzo, Campania, Calabria, Sardegna, Toscana, Veneto, potranno partecipare a incontri a distanza (in italiano) specifici sul metodo di monitoraggio iMonitor; questi i contenuti principali:

  1. scegliere dalla piattaforma OpenTender un contratto relativo a un progetto di particolare interesse sul tuo territorio;
  2. analizzare le fasi di un appalto pubblico;
  3. approccio metodologico al monitoraggio civico.

A partire da giugno 2024, invece, saranno organizzate veri e propri momenti in presenza/sul campo, finalizzati a:

  1. organizzazione di “visite di monitoraggio” e interviste;
  2. scritture e redazione di uno o più report di monitoraggio civico del contratto (o dei contratti) scelti, da completare nei primi mesi del 2025. Un team di tutor esperti in monitoraggio civico sarà disponibile a chiarire dubbi e offrire spunti utili alla realizzazione del report.

C’è ancora tempo per iscriversi: basta compilare questo form entro il 6 aprile 2024 per essere ricontattati dal team di Monithon.

 

 

 

SCUOLA FEMMINISTA DI MONITORAGGIO CIVICO – TORINO E MILANO

Con la primavera arrivano anche le due scuole femministe di monitoraggio civico sui fondi del PNRR, organizzate dal collettivo Period Think Tank con la collaborazione di Monithon.

Venerdì 22 marzo 2024 saremo a Torino, dalle 16 alle 20, presso le Officine Grandi Riparazioni, Corso Castelfidardo, 22.

Sabato 23 marzo dalle 10 alle 17, saremo presso Base Milano, via Bergognone, 34.

Le scuole, gratuite e aperte a chiunque, nascono con l’idea di far conoscere alla cittadinanza e ai residenti gli investimenti previsti nel proprio comune attraverso il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e per far comprendere come monitorare gli impatti di tali investimenti, in particolare quelli di genere.

PROGRAMMA

  • Accoglienza partecipanti;
  • Approfondimento sull’impatto di genere delle politiche e sul monitoraggio civico a cura di Period Think Tank e Monithon;
  • Laboratorio di monitoraggio civico in gruppi;
  • Restituzione dei gruppi di lavoro.

Qui il link per l’iscrizione

Asili nido PNRR: aggiornata la mappa per attivare il monitoraggio civico

Nei giorni scorsi il Sole 24 Ore ha aggiornato la mappa degli asili nido finanziati dal PNRR con gli ultimi dati disponibili (dicembre 2023), accompagnando l’infografica con un nuovo articolo che fa il punto della situazione su questa tormentata misura. I nuovi dati, infatti, riflettono i recenti tagli effettuati dal governo: il target PNRR al 2025 passa infatti da 264.000 a circa 150.000 nuovi posti negli asili.

Tramite l’infografica si può accedere alle informazioni sui vari comuni, cercare tra i cantieri degli asili (vedi come si fa) e, una volta individuato un asilo di interesse, cliccare su “Segui il progetto su Monithon” e compilare il nostro report di monitoraggio civico semplificato: si tratta di poche domande che permettono di dare un giudizio sull’avanzamento dei lavori e sull’utilità di quanto viene (o non viene) realizzato.  I risultati di questa iniziativa saranno riportati sulla stessa pagina del Sole 24 Ore e qui sul nostro sito.  Non solo: le segnalazioni ricevute potrebbero essere tenute in considerazione da gruppi di monitoraggio civico strutturati come associazioni, scuole o università per effettuare un monitoraggio approfondito di come stanno procedendo i lavori e delle eventuali criticità.

Puoi trovare gli asili nido finanziati nel tuo quartiere e nella tua via anche tramite la nostra mappa interattiva Project Finder e compilare il questionario cliccando su “Inizia il monitoraggio!”.

 

 

Guida al monitoraggio civico semplificato

Al nostro tradizionale report di monitoraggio civico – composto dai 3 step analisi desk, raccolta di informazioni e impatto del monitoraggi, e pensato per le organizzazioni della società civile, le università e gli studenti delle scuole superiori – si affianca una nuova tipologia di report semplificato.

Il cittadino può compilare un report light dando il suo giudizio su un progetto sulla base delle informazioni già in suo possesso, senza dover per forza analizzare documenti o raccogliere nuove informazioni tramite interviste o sondaggi.

I giudizi raccolti saranno usati per creare una mappa di progetti su cui sono state raccolte segnalazioni, e che saranno considerati dai gruppi di monitoraggio più strutturati come associazioni o studenti. I progetti che segnalerete potranno quindi essere monitorati più in dettaglio da noi o dalle comunità interessate.

Inoltre, pensiamo di effettuare analisi complessive dei dati raccolti attraverso infografiche o altre rappresentazioni, anche in collaborazione con la redazione del Sole 24 Ore sul tema degli asili nido.

Come compilare il report

Qui di seguito i campi da compilare. Sono tutti obbligatori!

  • URL del progetto monitorato. Si tratta del link alla pagina del portale pubblico da cui ricaviamo le informazioni di base sul progetto. Lo trovi già compilato se hai trovato il progetto sulla mappa Project Finder o dalla piattaforma del Sole 24 Ore. Se lo trovi vuoto, incolla la URL (link) alla pagina del progetto che hai visto sui portali governativi OpenCoesione (esempio qui) o OpenCUP (esempio qui).
    Clicca sulla lente per importare il nome del progetto e gli eventuali beneficiari!

  • Titolo del progetto. Riportare il titolo così come trovato. Nel caso in cui sia lunghissimo o incomprensibile, cercare di semplificare.
  • Come sei venuto a conoscenza del progetto e perché ti interessa. Raccontaci come hai scoperto il progetto e quali sono le tue motivazioni nel monitorarlo.
  • Luogo di riferimento del progetto monitorato. Cerca il progetto sulla mappa e aiutaci a trovare la posizione esatta di dove si svolge l’intervento.
  • Stato di avanzamento del progetto monitorato. Seleziona tra le opzioni quella che più rappresenta lo stato attuale del progetto così come lo puoi verificare.
  • Giudizio di efficacia (anche potenziale) sul progetto monitorato. Seleziona tra le opzioni quella che più rappresenta il tuo giudizio sintetico sull’efficacia del progetto. Se hai precedentemente selezionato come avanzamento “appena avviato” o “in corso” ti chiediamo di valutare l’efficia futura e potenziale del progetto. Se invece il progetto è concluso allora hai la possibilità di giudicare gli effetti concreti che il progetto ha maturato sul tuo territorio.
  • Giudizio. Utilizza questo campo per descrivere a parole cosa ne pensi del progetto: es. i suoi punti di forza e debolezza, i rischi che intravedi per il futuro e le opportunità.
  • Soluzioni e idee da proporre per il progetto monitorato.  Facci sapere come si potrebbe migliorare l’efficacia del progetto dal tuo punto di vista. Fornisci dettagli su possibili soluzioni e prova a formulare proposte concrete per le amministrazioni pubbliche responsabili.

N.B. Per supportare le tue affermazioni, devi aggiungere riferimenti a documenti o altre evidenze. Ad esempio: riporta dei dati oppure fai video o foto e caricali usando il campo apposito, oppure aggiungi link a documenti esterni, siti web o altri approfondimenti che sei riuscito a trovare (segui le istruzioni nel form di monitoraggio).

Il report sarà validato dalla redazione di Monithon prima di essere utilizzato. Potremmo quindi chiederti delle integrazioni o delle variazione nella forma di commenti che lasciamo sotto ogni domanda del report.

Monithon eletto membro del Forum per il Governo aperto 2024-27

Dopo il voto del 4 marzo 2024, è stata ufficialmente approvata la nuova squadra per il mandato del Forum Italiano per il Governo Aperto (FGA) per il periodo 2024/2027. In tutto, 44 organizzazioni della community dell’Open Government Partnership in Italia (OGPIT) hanno partecipato al voto, 15 amministrazioni pubbliche e 29 organizzazioni della società civile.

Monithon è orgogliosa di unirsi al FGA. Secondo il regolamento, il Forum ha un ruolo chiave nel guidare la comunità OGPIT, che riunisce stakeholder sia del settore pubblico che della società civile. Il FGA funge da piattaforma per un dialogo equo tra la società civile organizzata e gli attori istituzionali, con l’obiettivo di implementare politiche pubbliche rilevanti per la strategia, l’attuazione e il monitoraggio dell’impatto della strategia nazionale per il governo aperto.

Le principali attività del FGA includono la formulazione di proposte per definire le politiche di governo aperto e il loro contributo al monitoraggio e alla valutazione degli impatti, definendo metodi di co-creazione e co-attuazione per i Piani d’Azione Nazionali, promuovendo il dialogo nazionale sulle politiche di governo aperto, e facendo advocacy per l’educazione al governo aperto, specialmente tra le giovani generazioni.

Monithon è entusiasta di contribuire al progresso dei principi del governo aperto e di impegnarsi in questo significativo sforzo collaborativo per migliorare la trasparenza, la collaborazione e la partecipazione nella governance pubblica.

Ecco la lista completa dei nuovi membri del Forum per il Governo Aperto.

Pubbliche Amministrazioni:

  • Agenzia per l’Italia Digitale
  • Autorità nazionale anticorruzione
  • Consiglio Nazionale dei Giovani
  • Dipartimento per la Trasformazione Digitale
  • MASE Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica
  • Dipartimento programmazione e coordinamento della politica economica (DiPE)
  • Regione Emilia Romagna
  • Regione Liguria
  • Regione Puglia
  • Roma Capitale – Dipartimento Decentramento, Servizi delegati e Città in 15 minuti –
  • Scuola Nazionale dell’Amministrazione

Organizzazioni della Società Civile:

  • Associazione della Comunicazione Pubblica e Istituzionale – Compubblica
  • Centro Culturale San Martino, Regione Puglia – Ets
  • Fondaca, Fondazione per la cittadinanza attiva
  • Fondazione Etica
  • Monithon Europe Ets
  • PAsocial
  • React Srl
  • Scuola Capitale Sociale Aps
  • Stati Generali dell’Innovazione
  • The Good Lobby
  • Transparency International Italia

Nuovi report di monitoraggio per A scuola di OpenCoesione 2023/2024

Giovedì 15 febbraio 2024, dalle 15.00 alle 16.30, ritorna l’appuntamento annuale della redazione di Monithon con studentesse, studenti e docenti del progetto A scuola di Open Coesione (ASOC): un’ora e mezza di webinar, insieme al team di ASOC, per rispondere a tutte (speriamo!) le domande sulla nostra piattaforma Monithon, che ospiterà a breve i report di monitoraggio di tutte le scuole aderenti al progetto per l’edizione 2023/2024.

Durante il webinar presenteremo, freschissimo di elaborazione, un nuovo form di compilazione report personalizzato per le esigenze di nuovi, giovanissimi monitoranti: gli studenti e le studentesse delle scuole secondarie di primo grado. 

Un report “light”, più agile, che non richiede necessariamente di cimentarsi con analisi dati e lunghe ricerche documentali sul web, ma sposta maggiormente l’attenzione sul racconto delle osservazioni “sul campo”: perché mi interessa quel determinato progetto? Chi ne sta seguendo l’attuazione? Chi sono i beneficiari? Cosa ha colpito la mia attenzione durante la visita di monitoraggio, in positivo o in negativo? Quali idee posso proporre per il futuro del progetto? Posso documentare le mie osservazioni con foto, audio, video o altro materiale da allegare al mio report?

L’elaborazione di un report “light” è solo l’ultimo atto di una lunga collaborazione; dal 2013, il percorso A scuola di OpenCoesione utilizza i nostri metodi e strumenti per la fase più importante del percorso, cioè la ricerca di monitoraggio civico, che si conclude con la redazione e la discussione di un report.

 

Dal 2013 a oggi, ASOC ha coinvolto circa 1.400 classi, 34.000 studenti, 2.900 insegnanti: per quest’anno scolastico, i team impegnanti nelle attività del percorso didattico sono ben 145, di cui 33 sono formati da studenti e studentesse di scuole secondarie di primo grado. Al momento, la maggior parte degli studenti ha scelto di monitorare interventi afferenti a Cultura e Turismo (27%); si attestano intorno al 13% Inclusione Sociale e Salute, Trasporti e mobilità e Ricerca e Innovazione. Altri temi di interesse sono Ambiente (12%), Competitività delle Imprese (9%), Istruzione e formazione (6%) Energia (5%) e Reti e Servizi Digitali (1%).

Dalla redazione, non vediamo l’ora di leggerli!

 

Nuovi servizi digitali nei Comuni grazie al PNRR – siamo andati a monitorare

Da un paio d’anni abbiamo iniziato ad applicare la nostra metodologia di monitoraggio civico ai singoli interventi finanziati dal PNRR, invitando studenti e comunità civiche ad approfondire lo stato dei lavori e gli eventuali risultati già conseguiti.

Nonostante la maggiore attenzione sia stata rivolta alla riqualificazione urbana, uno dei progetti sui cui gli studenti si sono concentrati riguarda lo sviluppo di servizi pubblici digitali (misura 1.4.1 del PNRR “Esperienza del Cittadino nei servizi pubblici”). È una sperimentazione che ci fu suggerita l’anno scorso proprio dal Dipartimento per la Trasformazione Digitale, con cui abbiamo avuto l’occasione di uno confronto e che è interessato a misurare il reale impatto di questi servizi in termini di utilizzo e soddisfazione da parte dei cittadini.

Il monitoraggio si è svolto presso il comune di Azzano San Paolo (Bergamo) nell’ambito del Laboratorio Spesa pubblica e monitoraggio civico del Dipartimento di Economia Aziendale dell’Università di Bergamo coordinato dalla Prof. Carmela Barbera in collaborazione con Monithon.  Azzano è uno tra gli oltre 6000 di Comuni italiani che ha aderito alla misura ottenendo un finanziamento per migliorare l’esperienza dei servizi pubblici digitali, adottando i modelli messi a punto dal team istituzionale di Designers Italia. Il finanziamento è stato individuato tramite i dati resi pubblici in formato aperto proprio dal Dipartimento nel sito PA Digitale 2026, grazie a Matteo Fortini.

La metodologia utilizzata si è basata su interviste con vari soggetti coinvolti, tra cui il sindaco, un consigliere comunale, un membro dello staff della software house incaricata del progetto e un esperto dell’Agenzia per l’Italia Digitale (AGID). Queste interviste hanno permesso di esaminare aspetti come le ragioni dell’adesione al progetto, lo stato delle procedure amministrative e la metodologia utilizzata per definire gli importi stanziati.  Il metodo ha permesso di acquisire un’immagine dello stato di avanzamento del progetto, dei suoi punti di forza e delle sue criticità, offrendo una visione per il futuro sviluppo e miglioramento dei servizi digitali a livello comunale, non solo ad Azzano San Paolo ma anche in altri contesti simili.

A Maggio 2023, l’implementazione del progetto risultava essere conclusa con successo ed è stata valutata come potenzialmente efficace, in attesa del collaudo definitivo e della messa a disposizione dei servizi ai cittadini.

Sarà quindi interessante verificare gli esiti in termini di valore prodotto per gli utenti man mano che questi servizi sono resi fruibili, ad Azzano San Paolo così come negli altri Comuni partecipanti. 

Per idee e proposte: info@monithon.eu.  Usa il link in basso per scoprire se il tuo Comune è nell’elenco degli Enti finanziati sulla stessa misura “Esperienza del Cittadino nei servizi pubblici”.

 

 



Il progetto in breve

Obiettivi del progetto. Il progetto si proponeva di migliorare i siti web e i servizi digitali offerti dal Comune, seguendo le linee guida stabilite dalla misura 1.4.1. L’obiettivo era semplificare l’accesso ai servizi, rendendo più efficiente l’interazione tra cittadini e amministrazione.

Attività svolte. Il focus del monitoraggio è stato sul Comune di Azzano San Paolo, ritenuto interessante per la sua attenzione all’innovazione e la posizione del Sindaco come vicepresidente dell’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani. Il progetto, finanziato dal PNRR, è stato gestito dalla Società Maggioli Spa.

Risultati e impatto. Il progetto, che ha visto la conclusione dell’implementazione del sito comunale, è attualmente in attesa di un collaudo tecnico. Nonostante questo, si prevedono potenziali miglioramenti nella fruizione dei servizi digitali, con un impatto positivo sulla struttura organizzativa comunale. Tuttavia, la valutazione completa dell’efficacia sarà possibile solo dopo l’effettivo utilizzo da parte dei cittadini.

Punti di forza. Il Comune ha dimostrato competenze digitali interne che gli hanno permesso di negoziare in maniera più decisa i termini contrattuali con la Software House. Le linee guida fornite dall’Agenzia per l’Italia Digitale hanno contribuito a omologare i siti comunali in tutto il paese, riducendo la discrezionalità nell’implementazione.

Punti di debolezza e soluzioni. L’importo finanziato è stato percepito come elevato rispetto alle attività richieste, sollevando domande sulla metodologia di definizione dei finanziamenti da parte del Dipartimento Trasformazione Digitale. Il Comune suggerisce la creazione di una misura unificata per l’implementazione dell’interfaccia digitale, evitando sovrapposizioni di misure simili.

Rischi. Non si individuano rischi particolari, ma si evidenzia la necessità di mantenere nel tempo l’innovazione digitale e di estenderla a nuovi servizi. La quantità limitata di servizi finanziati potrebbe portare a una futura transizione digitale per i servizi non inclusi nel progetto iniziale.

Prossimi passi. Dopo il collaudo tecnico, il sito comunale sarà accessibile ai cittadini, consentendo una valutazione più approfondita dell’efficacia del progetto. Si auspica che le risorse non spese possano essere utilizzate per nuove iniziative digitali.

PNRR: C’è ancora tempo per ascoltare i beneficiari finali degli interventi

A suon di mail bombing 💣 e raccolte firme a cura degli amici di The Good Lobby è arrivata infine il 28 Novembre la convocazione dell’Osservatorio Civico PNRR alla Cabina di Regia del PNRR.

Nella riunione, presieduta dal Ministro Fitto, è stata presentata e discussa la nuova versione del Piano, alla luce delle modifiche approvate dalla Commissione europea. Nonostante in quella sede non siano state date risposte alle questioni sollevate dall’Osservatorio – come il laborioso aggiornamento dei dati di monitoraggio e i tempi ristretti del dibattito pubblico – è stato richiesto un successivo contributo scritto, poi inviato mercoledì scorso.

Monithon ha contribuito con alcuni suggerimenti basati sulla recente esperienza di monitoraggio civico di alcuni progetti finanziati dal PNRR.

I risultati del monitoraggio civico dei progetti PINQuA discussi al Festival della Partecipazione

Nel 2023, alcuni progetti del programma PINQuA sono già stati oggetto di 10 analisi di monitoraggio condotte dall’Università di Torino e dall’Università di Bergamo, che hanno coinvolto decine di studenti in laboratori dedicati, nonché da attivisti civici a Udine capitanati dall’esperta di fondi pubblici Elena Canciani. Ciascun monitoraggio, pubblicato sulla nostra piattaforma, ha riguardato un singolo progetto finanziato, analizzandone in dettaglio le procedure che hanno portato al finanziamento, lo stato di avanzamento procedurale e fisico e soprattutto l’utilità dello stesso per le comunità di cittadini chiamati in gergo “beneficiari finali” gli interventi previsti, cioè coloro che ultimamente ne beneficiano, come gli utenti di un’opera o i cittadini di un quartiere.

Gli autori hanno effettuato analisi dei documenti, visite sul campo e numerose interviste con i soggetti programmatori e attuatori, in un percorso di monitoraggio e partecipazione pubblica durato mesi che ha coinvolto attivamente i rappresentanti delle Amministrazioni, portando ad impegni concreti. Sono state anche intervistate associazioni e comunità locali, e inviati questionari a gruppi di utenti.

Ascoltare i suggerimenti dei beneficiari finali in fase di attuazione

Tra i principali risultati – già ampiamente condivisi e discussi durante il Festival della Partecipazione di Bologna a Settembre – è emersa chiaramente l’esigenza di maggiore partecipazione dei cittadini alle scelte di investimento dei Comuni. In tutti i casi considerati, le comunità civiche non hanno avuto voce in capitolo nella progettazione iniziale. Interrogati su questo, i rappresentanti dei Comuni intervistati hanno fatto presente, come comprensibile, i tempi estremamente ristretti imposti dal cronoprogramma del PNRR, che hanno determinato la messa a finanziamento di progettazioni risalenti, in certi casi, a diversi anni prima.

Possiamo però notare l’opportunità, da parte delle Amministrazioni Comunali e delle Amministrazioni titolari, di rafforzare il dialogo con i beneficiari finali in fase di attuazione. Il monitoraggio civico rappresenta un potente strumento per raccogliere analisi, giudizi e suggerimenti utili a “correggere il tiro” durante l’esecuzione dei lavori. Rendere l’implementazione più vicina ai bisogni delle comunità beneficiarie degli interventi significa migliorare la qualità della spesa, agendo sul “come” gli interventi rispondono ai bisogni, un aspetto fondamentale per garantire l’effettiva utilità di quanto realizzato.  Su questo vedi anche il quarto capitolo del recente Rapporto dell’Osservatorio Civico PNRR.

Di contro facciamo presente il grave rischio legato al mancato ascolto dei bisogni delle comunità. Ad esempio, abbiamo analizzato il caso della costruzione di uno studentato del quale molti degli studenti intervistati non sarebbero disposti a usufruire. 

Stato attuale delle palazzine di Piazzale Visconti (Bergamo), futuro studentato

In un altro report, si riporta l’obiettivo di un progetto di aumentare i visitatori di un’area naturalistica tramite la costruzione di parcheggi a pagamento, che però gli utenti non sembrano aver intenzione di usare.  Tali risultati sottolineano il rischio, sottolinato anche dalla Commissione Europea, di realizzare interventi non perfettamente efficaci dal punto di vista del risultato.

Rafforzare la capacità amministrativa dei Comuni

Abbiamo quindi proposto che le Amministrazioni titolari competenti promuovano un’azione di rafforzamento della capacità di ascolto delle esigenze e delle proposte dei beneficiari finali degli interventi nell’attuale fase di attuazione da parte delle Amministrazioni locali impegnate nella realizzazione dei progetti PNRR.  A tal fine l’Osservatorio Civico PNRR può mettere a disposizione un bagaglio di competenze, esperienze, capacità di attivazione delle comunità locali, nonché metodi e strumenti consolidati e testati nel campo delle politiche europee.

🔎 I report di monitoraggio civico sui progetti PINQuA

Università di Torino

Ingresso dell’area naturalistica Le Vallere, Moncalieri (Torino)

Università di Bergamo

Elena Canciani, Udine:

Photo credits

Al via iMonitor, una rete di monitoraggio civico per prevenire la corruzione: partecipa anche tu!

Il 9 dicembre di ogni anno ricorre la Giornata Internazionale contro la corruzione, un’occasione per sensibilizzare sulle conseguenze di questo fenomeno sociale, politico ed economico che colpisce tutti i Paesi, e che priva i cittadini di diritti fondamentali, rallenta lo sviluppo economico, mina le Istituzioni e lo Stato di diritto. 

Cogliamo l’occasione per annunciare un nuovo progetto di Monithon, iMonitor, attivo da qualche mese in 4 paesi europei (Italia, Spagna, Romania, Lituania).

Combinare l’analisi dei dati sugli appalti pubblici e i risultati dei monitoraggi civici per contribuire a migliorare l’efficienza della lotta  contro la corruzione: questo l’obiettivo-cardine del progetto coordinato da Government Transparency Institute e finanziato dall’European Internal Security Fund. Il progetto è supportato in Italia dall’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC).

A partire dalla piattaforma Opentender, che rende disponibili dati sugli appalti pubblici e indicatori del rischio di corruzione in Europa, e utilizzando lo strumento di reporting per i cittadini dedicato al monitoraggio della spesa pubblica di Monithon, iMonitor cercherà, da un lato, di fornire informazioni utili alle autorità per affrontare la corruzione e le frodi negli appalti pubblici, dall’altro, di promuovere reti della società civile per sforzi costanti contro la corruzione nei 4 paesi/regioni europei coinvolti.

 

Ad oggi, la rete di iMonitor sta finalizzando un reporting template di monitoraggio comune in Spagna, Italia, Lituania e Romania, e una metodologia per ingaggiare le comunità civiche in questa delicata attività.

Le attività di monitoraggio inizieranno nel 2024, e coinvolgeranno gruppi di cittadini interessati con laboratori di civic monitoring

iMonitor mette insieme Monithon, Oficina Antifrau de Catalunya (Anti-Fraud Office of Catalonia), Transparency International Lithuanian Chapter, Romanian Academic Society, National Integrity Agency / Agenția Națională de Integritate (Romania), Collegi de Professionals de la Ciència Política i de la Sociologia de Catalunya (COLPIS, Spain)

 

Se vuoi partecipare come organizzazione civica o singolo cittadino, scrivi a info@monithon.eu

Esperienze di monitoraggio civico: i progetti PNRR di Città metropolitana di Torino

Venerdì 26 maggio dalle 14.30 alle 17 ci trovate a Torino, in Città metropolitana, Corso Inghilterra, 7 a incontrare le studentesse e gli studenti del laboratorio Politiche di coesione dell’Unione Europea e strategie di comunicazione per i territori, dell’Università di Torino, che racconteranno la loro esperienza di monitoraggio civico di alcuni progetti PNRR di Città metropolitana di Torino.

Insieme alla presentazione dei lavori degli studenti, curata da Alba Garavet, sono previsti gli interventi di:

Marinella Belluati – Docente di Comunicazione pubblica e politica – Università degli Studi di Torino

Francesco Rossi Salvemini – Consigliere economico task force per la Ripresa e la resilienza – Rappresentanza Commissione Europea in Italia;

Sonia Cambursano – Consigliera Delegata Sviluppo economico e Pianificazione strategica – Città metropolitana di Torino

Carmela Barbera – Docente Economia aziendale – Università degli Studi di Bergamo

Antonella Ciociola – Monithon Europe ETS

Matteo Salvai – Direzione generale Politica Regionale della Commissione Europea

Massimo Sainato – Alè Europe

Vi aspettiamo!

Al via il monitoraggio degli asili nido finanziati dal PNRR

Da oggi su Lab24 del Sole 24 Ore è attiva una pagina web dedicata al monitoraggio degli oltre 2600 finanziamenti agli asili nido previsti dalla Missione 4 del PNRR. La piattaforma, che rimarrà attiva fino alla conclusione del PNRR, affronta uno degli interventi che presentano le maggiori difficoltà di attuazione. Creare nuovi posti nelle strutture per l’infanzia è uno degli obiettivi più sfidanti e urgenti del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, da attuare entro il 2026.

La mappatura è stata realizzata a partire dai dati sui progetti del PNRR pubblicati sul portale del governo ItaliaDomani.gov.it (ne davamo notizia un paio di settimane fa), dopo due anni dall’avvio del PNRR e innumerevoli appelli alla trasparenza.

Grazie alla collaborazione tra la redazione del Sole 24 Ore e Monithon, attraverso la mappa interattiva o filtrando per territorio, è possibile anche partecipare al monitoraggio “civico” dei singoli progetti finanziati.

 

 

Perché monitorare?

Il monitoraggio civico serve a condividere il proprio giudizio sull’efficacia degli interventi messi in campo per incidere sulle politiche pubbliche: spronare le amministrazioni a conseguire i risultati, segnalare «punti di allarme» e collaborare con i soggetti responsabili.

Monitoraggio è partecipazione: scoprire e valutare i risultati e gli effetti degli investimenti pubblici nella propria regione, città o quartiere ci rende più consapevoli di alcuni meccanismi della vita democratica. Monitorare significa anche partecipare a uno sforzo collettivo che coinvolge attivisti, studenti, semplici cittadini, ma anche associazioni, esperti, giornalisti (un esempio recente è la la coalizione nata intorno all’Osservatorio Civico PNRR) per stimolare un dibattito pubblico informato e collaborare con le amministrazioni.

Su ogni progetto, chi raccoglie nuovi dati e informazioni attraverso visite dirette, interviste, questionari etc., e utilizza poi il metodo di Monithon compie un passo in più: i report di monitoraggio civico nella piattaforma Monithon sono comparabili tra loro, ed è quindi possibile mettere insieme i dati così raccolti e renderli fruibili per i media e le istituzioni.

Inoltre, i dati raccolti potranno essere ripresi dal Sole 24 ore, anche per dare rilievo alle singole storie di singoli progetti interessanti o particolarmente rappresentativi sul tema.

Come monitorare?

1) Clicca su un comune nella mappa (se necessario, ingrandisci la mappa) oppure selezionalo attraverso i menu a tendina sulla destra:

 

2) Leggi la scheda riassuntiva sul comune, con dati di contesto su popolazione, posti asili nido disponibili, occupazione femminile e finanziamenti complessivi:

 

3) In fondo alla scheda, a ciascun progetto finanziato è dedicato un piccolo box con una descrizione generica (che deriva dai dati pubblicati dal governo) e l’ammontare finanziario. Naviga i box coi progetti (se i progetti sono più di uno) e vedi quanti e quali progetti sono previsti.

 

4) Scegli un progetto interessante, es. perché si realizza in una zona che conosci (nella descrizione potresti trovare qualche riferimento su dove verrà realizzato) e clicca su “Segui il progetto su Monithon“, atterrerai sulla nostra pagina in cui registrarti o fare login:

 

5) A questo punto sarai automaticamente indirizzato al questionario sulla nostra piattaforma, relativo al progetto che hai scelto: ciascuna domanda serve a comporre una sezione del report di monitoraggio civico che pubblicheremo sul nostro sito e sulla mappa dei report.
Consulta le istruzioni su come compilare le varie domande e inizia a raccogliere le informazioni che ti servono! Qui puoi trovare una guida sintetica e qui una guida più analitica con tutti i suggerimenti della nostra redazione. Se poi vuoi avere un’idea più ampia e completa, leggi i report di monitoraggio civico pubblicati su progetti finanziati dai fondi europei.

 

Quando sei pronto, compila e salva il report inviandolo alla nostra redazione per la validazione!

Scrivici per ogni dubbio o richiesta a redazione@monithon.eu, proveremo a rispondere il prima possibile.

 

 

Il MEF ha pubblicato i dati sui progetti finanziati dal PNRR

E’ una delle notizie più attese dalla società civile e dal mondo della ricerca. Dopo due anni dall’avvio del PNRR e innumerevoli appelli alla trasparenza, da oggi è possibile accedere alle informazioni contenute nel sistema di monitoraggio del Ministero dell’Economia e delle Finanze sui singoli progetti finanziati.

Si tratta di un grande passo avanti in termini di trasparenza e di accountability di un’azione di governo così importante come il PNRR, che permette finalmente di individuare come e quante risorse sono effettivamente “messe a terra”. Conoscendo quali progetti sono finanziati e dove, su quali temi e con quali obiettivi, è possibile per cittadini e organizzazioni interessate valutare l’utilità e l’efficacia delle azioni messe in campo.

I dati sono scaricabili liberamente dal sito Italia Domani, nella sezione Open Data, in un formato, per ora, per “addetti ai lavori”.
Si tratta infatti di diverse tabelle (segui il link per accedere ai dati):

I dati sono aggiornati al 1° Marzo 2023 e riguardano oltre 50mila progetti validati, quindi 10 volte di più di quanti erano stati pubblicati nell’ultimo rilascio. Il totale dei progetti, compresi i non ancora validati, è di quasi 140mila.

Nei prossimi giorni analizzeremo questi dati per verificarne la completezza e la qualità, sperando di poterli usare da subito nelle nostre attività di monitoraggio civico del PNRR.

 

edit 19/4: aggiunti i link diretti alle tabelle

Monitoraggio ambientale in Salento

Si è concluso ieri il lungo lavoro dell’associazione Mobius Circle APS – Precious Plastic Salento, che ha usato il metodo Monithon per il suo primo lavoro di monitoraggio civico dei progetti pubblici. Un lavoro iniziato lo scorso anno grazie al progetto europeo Civic Monitoring for the future of Europe, per il quale Monithon ha fornito un corso di formazione specialistica proprio sul monitoraggio civico dei fondi europei.

Il report di monitoraggio – il primo di una serie in vari paesi europei, che pubblicheremo nelle prossime settimane – si occupa dell’intervento di sistemazione di un antico canale di raccolta delle acque piovane nell’Oasi naturalistica del canale della Lacrima (finanziato con i Fondi per POR FESR 2014-2020) nel comune di Campi Salentina. L’intervento prevede anche il potenziamento della vegetazione ripariale circostante, al fine di ricostituire un nucleo boschivo, a partire da alcuni esemplari molto rari di querce virgiliane rinvenute sul posto.

Il percorso di monitoraggio è durato circa un anno e si è sviluppato con attività di raccolta e analisi dei dati, a partire dalle informazioni disponibili sul sito di Open Coesione nelle delibere pubblicate sul sito del Comune di Campi Salentina. Dibattiti pubblici, tavoli di lavoro, sopralluoghi e interviste che hanno coinvolto anche un gruppo di studenti, protagonisti attivi delle attività di monitoraggio, hanno completato le attività.

L’esito delle ricerche ha messo in luce che si tratta di un progetto utile che tuttavia si sarebbe potuto sviluppare in modo più completo soprattutto perché non è stato previsto un piano di gestione dell’area.

L’UE pubblicherà i dati sui primi 100 destinatari del PNRR

Ieri, mercoledì 14 dicembre, il Parlamento e il Consiglio Europei hanno annunciato un nuovo accordo per fornire più informazioni ai propri cittadini su sono spesi i 700 miliardi del Recovery and Resilience Facility (RFF). Una modifica al regolamento europeo richiederà agli Stati membri di creare un “portale pubblico di facile utilizzo” che comprenda i dati sui primi 100 “final recipients” (beneficiari? aggiudicatari?), cioè le organizzazioni che ricevono i maggiori finanziamenti per l’attuazione delle misure previste.

“Each Member State shall create an easy to use and public portal containing data on the 100 final recipients receiving the highest amount of funding for the implementation of measures under the Facility”

Questo nuovo obbligo è stato inserito nel regolamento RFF all’ultimo momento, approfittando delle modifiche annunciate ieri per finanziare le misure per l’indipendenza energetica (REPowerEU). L’accordo è stato raggiunto dopo una lunga negoziazione con gli Stati Membri, che hanno resistito all’introduzione di nuove misure per la trasparenza da parte della Commissione, adducendo giustificazioni legate al carico amministrativo richiesto per tracciare e pubblicare le informazioni.

L’accordo necessita ancora dell’approvazione formale e il testo finale è ancora in fase di elaborazione. Secondo quanto riportato da Follow The Money, la Commissione Europea centralizzerà i dati e li pubblicherà ogni 6 mesi sul Recovery and Resilience Scoreboard, una modalità a lungo richiesta dalle organizzazioni civiche dell’Open Spending EU Coalition, dalle quali abbiamo appreso la notizia.

A nostro parere, questo nuovo obbligo è senz’altro un passo nella giusta direzione, anche se le informazioni disponibili riguarderanno solo 100 soggetti per ogni paese, su un numero stimabile nell’ordine delle centinaia di migliaia o forse più.

Rimangono però molte domande aperte, come ad esempio:

  • Quali dati saranno pubblicati e quando? Includeranno anche informazioni sui progetti finanziati, oltre che sui soggetti che ricevono il finanziamento? Il monitoraggio civico dei progressi e dell’efficacia del piano passa necessariamente dall’analisi dei singoli progetti finanziati.
  • Cosa si intende esattamente per “recipients”? Nei regolamenti sono previste varie tipologie di soggetti che costituiscono livelli diversi di osservazione.
  • Con quali modalità verrà effettuata la pubblicazione? In particolare, sarà il portale Italia Domani a pubblicare questi dati per l’Italia?
  • I dati riguarderanno anche il Fondo Complementare italiano?

Attendiamo quindi l’approvazione del nuovo testo legislativo per capire meglio l’impatto di questa modifica sulla trasparenza dei piani.

#DatiOggi per un PNRR bene comune

Il 30 novembre 2022 quarantasette realtà della società civile, fra cui Monithon, in rappresentanza di cittadini e cittadine, associazioni, gruppi, movimenti, università e centri di ricerca, hanno inviato una lettera aperta alla Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ed al Ministro per gli Affari Europei, le Politiche di Coesione e il PNRR, Raffaele Fitto, denunciando il grave ritardo nella messa a disposizione di dati ed informazioni fondamentali per comprendere l’andamento del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza

Nonostante le promesse, le informazioni sul Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e sulla sua gestione continuano ad essere scarse e inadeguate

ItaliaDomani (che, lo ricordiamo, è il portale nazionale del PNRR, in cui dovrebbero confluire tutte le informazioni sulla realizzazione del piano e dello stato di avanzamento di ogni investimento e delle spese sostenute), non contiene ancora dati né informazioni sui fondi effettivamente spesi. Per esempio, sono elencate quattro procedure di gara e circa 5.000 progetti, le cui informazioni sono aggiornate a maggio 2022 e riguardano soltanto un miliardo di euro.

Non esiste, insomma, un luogo unico e facilmente accessibile in cui reperire e consultare le schede progetto per conoscere i dettagli dei singoli interventi e scaricare i documenti rilevanti.

Cittadini e cittadine non possono quindi sapere né cosa è previsto negli interventi che avranno un impatto sulle loro vite e sulla loro quotidianità, né sullo stato di avanzamento di questi interventi e del Piano nel suo complesso. Non avranno dunque modo alcuno di farsi una opinione e di incidere su scelte fondamentali per il Paese, per la maggior parte finanziate con fondi chiesti in prestito all’Unione Europea.

Le realtà firmatarie della lettera chiedono al nuovo Governo un impegno concreto per:    

  • la pubblicazione completa, tempestiva e in formato aperto dei dati relativi ai progetti del PNRR;
  • l’obbligo di pubblicazione delle schede progetto per enti e istituzioni (sull’esempio della Banca dati nazionale dei Contratti pubblici o dell’Anagrafe Nazionale delle Opere Incompiute);
  • la pubblicazione di un resoconto trimestrale sul piano, con bandi e avvisi, milestone e target, stato di approvazione e di avanzamento (sull’esempio dei dati reperibili sul portale OpenCoesione);
  • l’informazione puntuale sugli indicatori di monitoraggio relativi alle tre priorità trasversali: riduzione dei divari di genere, generazionali e territoriali.

La lettera completa è consultabile, insieme alla lista delle organizzazioni aderenti, su  

https://datibenecomune.it/2022/11/30/datioggi-pnrr-bene-comune 

Monithon con OpenCoesione al corso per giornalisti di Glocal

I dati aperti di OpenCoesione sull’uso dei fondi pubblici sono una miniera di informazioni per i giornalisti di testate locali, che possono verificare l’andamento di quasi 2 milioni di progetti finanziati nei loro territori dalla Politica di Coesione. Monithon, con la sua metodologia e i suoi strumenti, guida all’interpretazione dei dati di OpenCoesione e stimola la cittadinanza a svolgere delle piccole e grandi inchieste indipendenti per valutare l’efficacia dei progetti. Studenti, attivisti e giornalisti possono usare liberamente monithon per pianificare interviste, inviare questionari o semplicemente andare di persona a verificare come sta andando il progetto. Tutte le informazioni sono raccolte nella mappa dei report di monitoraggio civico sul nostro sito per stimolare un dibattito pubblico basato sulle evidenze.

Fra due giorni la nostra Cinzia Roma parteciperà con il team di OpenCoesione a Glocal – Festival del giornalismo digitale a Varese- nell’ambito del workshop OpenCoesione uno strumento per giornalisti.

Tutti gli incontri e workshop proposti da Glocal danno la possibilità ai giornalisti di ottenere crediti per la formazione professionale continua (FPC). Ci si può iscrivere su www.formazionegiornalisti.it.

 

🗓️ Venerdì 11 novembre, dalle 14 alle 16

📍 Varese

Parliamo di istruzione a The State of Open Data Roundtables

Monithon parteciperà al secondo appuntamento delle The State of Open Data Roundtables, serie di tavole rotonde in cui, dal 2 al 4 novembre, si raccolgono punti di vista sull’uso e l’impatto degli Open Data. Il network internazionale Data for Development ha infatti riunito esperti per discutere i recenti sviluppi in materia di istruzione, proprietà aziendale, criminalità e giustizia, agricoltura e proprietà fondiaria.

Il 2 novembre, a partire dalle ore 14.00, il nostro Luigi Reggi discuterà le prospettive sull’uso e l’impatto degli open data sull’istruzione nella sessione “State of Open Data: Education“, ospitata da Javiera Atenas, Principal Researcher presso ILDA. programma di ricerca per la promozione dell’uso degli Open Data in America Latina. Il panel comprende Marwan Tarazi, Direttore di “Design and Innovation” presso il Center for Continuing Education (CCE) dell’Università di Birzeit, la dott.ssa Victoria Marín, Senior Research Fellow presso l’Università di Lleida (Spagna) e Priscila Gonsales, co-fondatrice dell’Istituto Educadigital, in Brasile; è possibile registrarsi qui.

Il panel sarà trasmesso in streaming su Youtube.

Per i più curiosi, ricordiamo che è possibile trovare informazioni di base su Open Data e Education nell’ultima versione del rapporto sullo stato degli open data.

Al via la Scuola di monitoraggio civico sul PNRR a Bologna

Sabato 15 ottobre, dalle ore 15 alle 18, presso il Centro Sociale CostArena prende avvio a Bologna la prima Scuola di Monitoraggio Civico sul Piano di Ripresa e Resilienza (PNRR), attivata dall’Osservatorio Civico PNRR.

Per partecipare, si può compilare entro il 14 ottobre il form di iscrizione: finalmente in presenza, potremo condividere strumenti concreti per monitorare e valutare i progetti del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, e ci concentreremo sui progetti relativi all’area metropolitana di Bologna (su cui avevamo iniziato a lavorare a giugno, durante il Festival della Partecipazione).

La scuola prevede quattro appuntamenti (15 e 29 ottobre; 12 e 26 novembre): monitoraggio civico, sostenibilità ambientale, equità di genere e dati aperti saranno i contenuti portanti.

Noi di Monithon, insieme ad altre organizzazioni aderenti all’Osservatorio (ActionAid, CittadinanzattivaLegambiente Bologna, Think Tank Period, oltre a The Good Lobby, OnData e info.nodes per la campagna DatiBeneComune), metteremo a disposizione le nostre competenze specifiche per accompagnare chi parteciperà alla definizione di un piano di monitoraggio.

Come sempre, metteremo a disposizione i nostri metodi e i nostri strumenti – l’obiettivo finale dei partecipanti alla scuola sarà la creazione di un report di monitoraggio civico sulla nostra piattaforma, come punto di partenza per aprire un dialogo costruttivo con tutti i soggetti responsabili degli interventi monitorati.

La prima giornata del 15 ottobre cercherà di rispondere a queste domande: quali sono i progetti del PNRR attivi sull’area metropolitana di Bologna? Cos’è il monitoraggio civico, e perché può essere utile a incrementare la partecipazione dei cittadini alle decisioni pubbliche? Come si legge e come si analizza un progetto? Come posso reperire le informazioni di cui ho bisogno per valutarne l’utilità e l’efficacia?

Vi lasciamo di seguito alcuni materiali utili:

programma completo della scuola di monitoraggio civico

form di iscrizione per i 4 appuntamenti

contenuti completi della scuola di monitoraggio civico online (aprile 2022)

e vi aspettiamo numerosi il 15 ottobre alle ore 15 in via Azzo Gardino 48, Bologna, presso il Centro Sociale CostArena.