Primavera di monitoraggio civico: al via i laboratori universitari a Torino e Bergamo

Anche in quest’anno accademico, Monithon conferma l’impegno per una gestione trasparente e responsabile dei fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) grazie a due laboratori universitari incentrati sul monitoraggio civico. Questi laboratori, realizzati in sinergia con due università italiane, l’Università degli Studi di Torino (Politiche di coesione europee e strategie di comunicazione dei territori) e l’Università degli Studi di Bergamo (Laboratorio d’impresa – Monitoraggio civico e spesa pubblica), si concentrano sul coinvolgimento attivo di gruppi di studentesse e studenti nel monitoraggio civico di alcuni progetti legati al loro territorio, con il fine di:

  • imparare a valutare l’impatto dei progetti finanziati;
  • promuovere una maggiore trasparenza e responsabilità nell’uso delle risorse pubbliche.

L’obiettivo finale dei laboratori sarà quello di comunicare i risultati  del monitoraggio e di redigere un report che sarà pubblicato qui su Monithon. 

I primi incontri, più a carattere teorico, si sono concentrati su approfondimenti sulle politiche di coesione, sui fondi europei per i territori, sul PNRR e sull’educazione alla cittadinanza attiva attraverso il monitoraggio civico. Negli incontri successivi, invece, si passa ad una fase più pratica, quale il monitoraggio effettivo di alcuni progetti.  

Gli studenti si sono divisi in gruppi e hanno individuato i progetti da monitorare, hanno raccolto dati e informazioni su di essi, e dopo la loro analisi, stanno procedendo con delle vere e proprie visite di monitoraggio e incontri con i responsabili del progetto e anche con i cittadini.

 

Di seguito i link ai vari progetti analizzati e in corso di monitoraggio durante i laboratori: a Torino, i temi scelti spaziano dai piani urbani integrati alla manutenzione straordinaria, messa in sicurezza e adeguamento degli edifici scolastici, o nuova costruzione degli stessi, al programma innovativo nazionale per la qualità dell’abitare e alla tutela e valorizzazione del verde urbano ed extraurbano.

A Bergamo, invece, gli studenti si stanno occupando di infrastrutture sociali e scolastiche, infrastrutture sociali e beni culturali, infrastrutture di trasporto urbano.

(articolo a cura di Denise Montiglio)

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