#Datipercontare: al Senato il monitoraggio civico del gender procurement degli appalti del PNRR

Oggi Period Think Tank, con cui collaboriamo al monitoraggio di genere di progetti pubblici, ha presentato, presso il Senato della Repubblica, l’aggiornamento della piattaforma pubblica che visualizza i dati sul gender procurement degli appalti del PNRR e le richieste a Governo e Parlamento raccolte con la partecipazione di centinaia di attiviste ed esperte nel corso degli ultimi tre anni.

Ospiti nella sala “Caduti di Nassirya” del Senato, la Conferenza è stata aperta dal Senatore Alessandro Alfieri, che ha ribadito l’importanza del raggiungimento degli obiettivi trasversali del Piano  che impegna oltre 194 miliardi e che dovrebbe essere oggetto di valutazione sia relativamente alle misure dirette sia a quelle indirette.

 

 

 

L’impatto di genere, così come per le altre trasversalità degli obiettivi, richiede una collaborazione tra tutti i soggetti attuatori del Piano e una maggiore trasparenza delle deroghe ammesse, delle sanzioni connesse e delle premialità adottate.

Il problema delle deroghe è stato affrontato anche da Giulia Sudano, Presidente del Think Tank, restituendo dati sconfortanti sulla deroga all’art. 47 sulle pari opportunità lavorative (D.L. 77/2021): per il 62% dei bandi si applica una deroga parziale, almeno il 50% è motivato dalla scarsa occupazione femminile nel settore e ci sono regioni che hanno utilizzato la deroga per il 78% dei casi.

Altra questione riguarda le lacune informative del sistema di rilevazione dei dati gestito del MEF: non sono presenti indicatori sui beneficiari e nonostante la collaborazione dei Comuni e delle Città metropolitane che stanno partecipando attivamente al monitoraggio di genere non è possibile registrare informazioni.

La difficoltà di registrare informazioni utili al monitoraggio delle azioni si accompagna alla difficoltà di mantenere fede alla capacità trasformativa del Piano, come ha evidenziato Barbara Leda Kenny della Fondazione Brodolini i servizi di cura necessari per l’accesso al mercato del lavoro nella popolazione femminile sono spesso interventi spot senza continuità e che non rispondono al bisogno di sicurezza delle donne.

A concludere l’intervento di Katia Scannavini dell’Osservatorio civico PNRR che raccoglie la suggestione iniziale del senatore Alfieri, sul tema della rincorsa al pagamento delle rate e  sul controllo di legittimità che dovrebbe, invece, spostarsi su un nuovo approccio alla politica pubblica incentrato sulla partecipazione e sulla valutazione dell’impatto degli investimenti.

Statistiche e indicatori di genere per un PNRR Equo (PDF)

La campagna #datipercontare: statistiche e indicatori di genere per un PNRR equo viene presentata in Senato

Il 9 LUGLIO 2024 presso la Sala Caduti di Nassiriya – Senato della Repubblica dalle 10.00 alle 11.00, in conferenza stampa, verranno presentati i risultati della campagna #datipercontare: statistiche e indicatori di genere per un PNRR equo, realizzata da Period Think Tank in collaborazione con Monithon.

Period Think Tank, associazione che promuove l’equità di genere attraverso un approccio femminista ai dati, presenterà l’aggiornamento della piattaforma pubblica creata per permettere il monitoraggio civico del gender procurement degli appalti del PNRR e le richieste a Governo e Parlamento raccolte con la partecipazione di centinaia di attiviste ed esperte nel corso degli ultimi tre anni.
L’obiettivo 5 sulla parità di genere risulta quello meno finanziato, e non raggiunge neanche un miliardo rispetto ai 194 miliardi totali dell’attuale PNRR. Inoltre, la navigazione degli indicatori di genere per missione conferma la loro mancanza trasversale rispetto a tutto il Piano.

Da qui la necessità di consegnare alle istituzioni proposte concrete per fare in modo che il PNRR abbia reali impatti sulla qualità di vita delle donne e la riduzione delle diseguaglianze.

Interverranno:

Raffaele FittoMinistro per gli Affari Europei, le Politiche di Coesione e il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (da confermare)
Alessandro Alfieri – Senatore Partito Democratico
Giuseppe Busia – Presidente Anac (da confermare)
Giulia Sudano – Presidente Period Think Tank
Linda Laura Sabbadini – già Direttrice del Dipartimento per lo sviluppo di metodi e tecnologie per la
produzione e diffusione dell’informazione statistica (ISTAT)
Katia Scannavini – Vicesegretaria Generale ActionAid Italia – Osservatorio Civico PNRR

Sarà possibile seguire la conferenza diretta streaming su https://webtv.senato.it/webtv_live

Scuola femminista di monitoraggio civico – Napoli

Sarà Napoli la prossima città a ospitare la Scuola Femminista di Monitoraggio Civico sui fondi del PNRR, organizzata da Period Think Tank, in collaborazione con Monithon e Cittadinanzattiva Campania, all’interno della campagna #datipercontare

L’incontro si terrà sabato 22 giugno, dalle 15:00 alle 19:00, in via F. Verrotti 5, Napoli, e le iscrizioni sono ancora aperte qui: https://form.jotform.com/241314771466356

La scuola nasce con l’idea di informare cittadini e realtà locali sugli investimenti previsti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) nel proprio comune, e di insegnare come monitorare gli impatti di tali investimenti. Particolare attenzione sarà rivolta agli impatti di genere, con l’obiettivo di promuovere una maggiore consapevolezza e partecipazione attiva nella valutazione delle politiche pubbliche.

La partecipazione è gratuita e aperta a chiunque sia interessato a capire meglio come vengono utilizzati i fondi del PNRR e come questi possano influire sulle comunità locali. 

Qui un’utile guida per approfondire il tema del monitoraggio civico sull’impatto di genere.

Per iscriversi alla scuola di monitoraggio: https://form.jotform.com/241314771466356

Comunicare l’Europa nei territori: un’esperienza di monitoraggio civico dei progetti PNRR

Il 28 maggio la sala panoramica della Città Metropolitana di Torino ha ospitato l’evento finale del laboratorio Politiche di coesione europee e strategie di comunicazione dei territori dell’Università degli Studi di Torino, frutto della collaborazione attiva da diversi anni fra Europe Direct Torino, Dipartimento di Culture, Politica e Società dell’Università degli Studi di TorinoCom4t.EU (Communicating for Transitions in EUrope – New skills for public communication and participation in digital environment) e Monithon.

Quali sono le sfide che le amministrazioni locali incontrano nella gestione dei progetti e nella comunicazione con i cittadini? Gli studenti del laboratorio di Politiche di coesione europee e strategie di comunicazione dei territori hanno provato a rispondere a questa domanda, monitorando ben 8 progetti della Città Metropolitana di Torino, scelti tra quelli finanziati con fondi PNRR, incontrando le amministrazioni responsabili, e condividendo le loro analisi e il loro giudizio sui progetti. 

Qui il video riassuntivo di questa esperienza:

 

Numerosi ospiti hanno animato la giornata, e il fil rouge che ha unito gli interventi è stata l’importanza della collaborazione tra università, amministrazioni pubbliche e cittadini, insieme alla consapevolezza che tale sinergia possa contribuire a migliorare la gestione dei fondi europei e la trasparenza. 

 

L’evento ha rappresentato un momento di condivisione e riflessione sulle migliori pratiche e sulle strategie future per una comunicazione più efficace e una gestione più efficiente dei progetti di coesione territoriale. Interessante è stato anche il confronto con l’Università degli Studi di Bergamo, che da qualche anno ha avviato un laboratorio su Monitoraggio Civico e Valore Pubblico, in cui, quest’anno, sono stati monitorati 3 progetti finanziati con fondi PNRR.

Un vivace resoconto della giornata lo si può leggere nel numero 20 di Cronache da Palazzo Cisterna, il settimanale della Città Metropolitana di Torino.

I report di monitoraggio

Di seguito, la lista (in aggiornamento) dei report di monitoraggio redatti dagli studenti di Torino e di Bergamo:

Interventi di manutenzione straordinaria, adeguamento funzionale e normativo dellistituto Avogadro di Torino;

Riforestazione aree perifluviali lungo l’asta del Po;

Ivrea – Palazzo e giardini Giusiana;

Avigliana – Istituto Tecnico Galilei – Demolizione e ricostruzione di un nuovo edificio adibito a uso scolastico;

Progetto di manutenzione del Liceo Einstein di Torino;

Riqualificazione delle aree verdi del parco Falcone Borsellino in via san Gregorio Magno, di via Napoli e del parco Paradiso;

Ex Cotonificio Tabasso;

Nichelino – Polo educativo e centro polifunzionale.

Linea tranviaria T2 della val Brembana Bergamo – Villa D’Almè;

Realizzazione di un nuovo asilo 0-3 in via dei Pioppi

 

(Articolo a cura di Denise Montiglio)

Serve più trasparenza su come stanno andando i progetti del PNRR

Il #PNRR è stato approvato dal Consiglio Europeo il 13 Luglio 2021. Da allora è partita una complessa macchina amministrativa allo scopo di realizzare un piano così ambizioso e finanziariamente rilevante. Una macchina che ha coinvolto tutti i livelli di governo, da quello nazionale a quello locale.

Gli investimenti del PNRR si realizzano attraverso progetti, dove ciascun progetto è una tessera di un puzzle. Ad esempio, per raggiungere l’obiettivo di “aumentare l’offerta educativa nella fascia 0-6 su tutto il territorio nazionale” occorre costruire o rinnovare 2550 asili nido e creare 150.000 nuovi posti. Ogni asilo nido è un progetto.

Per capire se gli investimenti si stanno realizzando nei tempi e con la qualità necessaria, è fondamentale avere informazioni su tutte le tessere del puzzle. Solo così è possibile ricostruire con precisione il dato complessivo e capire dove ci sono problemi, per intervenire in tempo.

Quello che sta succedendo è che questa complessa macchina amministrativa fa fatica a raccogliere informazioni. C’è chi, come la fondazione Openpolis, ha messo in discussione il fatto che il Governo abbia realmente un quadro chiaro su come stiano andando i progetti del PNRR, specialmente quelli gestiti a livello locale.

Senza dati aggiornati sull’avanzamento dei “cantieri” e dei pagamenti, è di fatto impossibile ricostruire un quadro attendibile su come sta procedendo il PNRR nel suo complesso e quindi comunicarlo alle istituzioni europee e ai cittadini.

Una cosa è certa. Sul sito del Governo Italia Domani, dedicato proprio alla comunicazione e alla trasparenza del PNRR, non c’è mai stata traccia di informazioni sull’avanzamento dei progetti. Da Aprile 2023, sappiamo, ad esempio, come “si chiamano”, dove sono, quanto costano, quali sono le amministrazioni responsabili e quali gare pubbliche sono associate. La pubblicazione di quei dati fu certamente un grande passo avanti. Ma ancora non sappiamo quali progetti sono in corso o conclusi, quanti fondi sono stati spesi, o se le procedure amministrative procedono o sono bloccate.

Noi promuoviamo il monitoraggio “civico” dei fondi pubblici, basandoci proprio sull’analisi di queste singole tessere del puzzle. Senza queste informazioni è molto più complicato per la cittadinanza capire e controllare come sono spesi i fondi, valutarne l’efficacia, e aiutare a rendere le infrastrutture e i servizi realizzati più utili e vicini ai reali bisogni. Ricostruire dal basso queste informazioni non è impossibile, ma occorre rivolgersi direttamente a ciascuna amministrazione, con tempo e pazienza, e mettendo in conto che non necessariamente si avrà risposta.

Anche noi aderiamo quindi, con la campagna “Dati Bene Comune” e l’Osservatorio Civico PNRR, alla proposta di Fondazione Openpolis per l’invio di una nuova richiesta #FOIA sui dati dei progetti e dei bandi di gara del #PNRR. Chiediamo alla Presidente del Consiglio dei Ministri Giorgia Meloni e al Ministro Raffaele Fitto piena trasparenza sul Piano.

 

▶️ Approfondisci i dati che mancano sul PNRR sul sito di OpenPolis

▶️ Vai alla campagna “Dati Bene Comune” sul PNRR

 

Primavera di monitoraggio civico: al via i laboratori universitari a Torino e Bergamo

Anche in quest’anno accademico, Monithon conferma l’impegno per una gestione trasparente e responsabile dei fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) grazie a due laboratori universitari incentrati sul monitoraggio civico. Questi laboratori, realizzati in sinergia con due università italiane, l’Università degli Studi di Torino (Politiche di coesione europee e strategie di comunicazione dei territori) e l’Università degli Studi di Bergamo (Laboratorio d’impresa – Monitoraggio civico e spesa pubblica), si concentrano sul coinvolgimento attivo di gruppi di studentesse e studenti nel monitoraggio civico di alcuni progetti legati al loro territorio, con il fine di:

  • imparare a valutare l’impatto dei progetti finanziati;
  • promuovere una maggiore trasparenza e responsabilità nell’uso delle risorse pubbliche.

L’obiettivo finale dei laboratori sarà quello di comunicare i risultati  del monitoraggio e di redigere un report che sarà pubblicato qui su Monithon. 

I primi incontri, più a carattere teorico, si sono concentrati su approfondimenti sulle politiche di coesione, sui fondi europei per i territori, sul PNRR e sull’educazione alla cittadinanza attiva attraverso il monitoraggio civico. Negli incontri successivi, invece, si passa ad una fase più pratica, quale il monitoraggio effettivo di alcuni progetti.  

Gli studenti si sono divisi in gruppi e hanno individuato i progetti da monitorare, hanno raccolto dati e informazioni su di essi, e dopo la loro analisi, stanno procedendo con delle vere e proprie visite di monitoraggio e incontri con i responsabili del progetto e anche con i cittadini.

 

Di seguito i link ai vari progetti analizzati e in corso di monitoraggio durante i laboratori: a Torino, i temi scelti spaziano dai piani urbani integrati alla manutenzione straordinaria, messa in sicurezza e adeguamento degli edifici scolastici, o nuova costruzione degli stessi, al programma innovativo nazionale per la qualità dell’abitare e alla tutela e valorizzazione del verde urbano ed extraurbano.

A Bergamo, invece, gli studenti si stanno occupando di infrastrutture sociali e scolastiche, infrastrutture sociali e beni culturali, infrastrutture di trasporto urbano.

(articolo a cura di Denise Montiglio)

Guida al monitoraggio civico semplificato

Al nostro tradizionale report di monitoraggio civico – composto dai 3 step analisi desk, raccolta di informazioni e impatto del monitoraggi, e pensato per le organizzazioni della società civile, le università e gli studenti delle scuole superiori – si affianca una nuova tipologia di report semplificato.

Il cittadino può compilare un report light dando il suo giudizio su un progetto sulla base delle informazioni già in suo possesso, senza dover per forza analizzare documenti o raccogliere nuove informazioni tramite interviste o sondaggi.

I giudizi raccolti saranno usati per creare una mappa di progetti su cui sono state raccolte segnalazioni, e che saranno considerati dai gruppi di monitoraggio più strutturati come associazioni o studenti. I progetti che segnalerete potranno quindi essere monitorati più in dettaglio da noi o dalle comunità interessate.

Inoltre, pensiamo di effettuare analisi complessive dei dati raccolti attraverso infografiche o altre rappresentazioni, anche in collaborazione con la redazione del Sole 24 Ore sul tema degli asili nido.

Come compilare il report

Qui di seguito i campi da compilare. Sono tutti obbligatori!

  • URL del progetto monitorato. Si tratta del link alla pagina del portale pubblico da cui ricaviamo le informazioni di base sul progetto. Lo trovi già compilato se hai trovato il progetto sulla mappa Project Finder o dalla piattaforma del Sole 24 Ore. Se lo trovi vuoto, incolla la URL (link) alla pagina del progetto che hai visto sui portali governativi OpenCoesione (esempio qui) o OpenCUP (esempio qui).
    Clicca sulla lente per importare il nome del progetto e gli eventuali beneficiari!

  • Titolo del progetto. Riportare il titolo così come trovato. Nel caso in cui sia lunghissimo o incomprensibile, cercare di semplificare.
  • Come sei venuto a conoscenza del progetto e perché ti interessa. Raccontaci come hai scoperto il progetto e quali sono le tue motivazioni nel monitorarlo.
  • Luogo di riferimento del progetto monitorato. Cerca il progetto sulla mappa e aiutaci a trovare la posizione esatta di dove si svolge l’intervento.
  • Stato di avanzamento del progetto monitorato. Seleziona tra le opzioni quella che più rappresenta lo stato attuale del progetto così come lo puoi verificare.
  • Giudizio di efficacia (anche potenziale) sul progetto monitorato. Seleziona tra le opzioni quella che più rappresenta il tuo giudizio sintetico sull’efficacia del progetto. Se hai precedentemente selezionato come avanzamento “appena avviato” o “in corso” ti chiediamo di valutare l’efficia futura e potenziale del progetto. Se invece il progetto è concluso allora hai la possibilità di giudicare gli effetti concreti che il progetto ha maturato sul tuo territorio.
  • Giudizio. Utilizza questo campo per descrivere a parole cosa ne pensi del progetto: es. i suoi punti di forza e debolezza, i rischi che intravedi per il futuro e le opportunità.
  • Soluzioni e idee da proporre per il progetto monitorato.  Facci sapere come si potrebbe migliorare l’efficacia del progetto dal tuo punto di vista. Fornisci dettagli su possibili soluzioni e prova a formulare proposte concrete per le amministrazioni pubbliche responsabili.

N.B. Per supportare le tue affermazioni, devi aggiungere riferimenti a documenti o altre evidenze. Ad esempio: riporta dei dati oppure fai video o foto e caricali usando il campo apposito, oppure aggiungi link a documenti esterni, siti web o altri approfondimenti che sei riuscito a trovare (segui le istruzioni nel form di monitoraggio).

Il report sarà validato dalla redazione di Monithon prima di essere utilizzato. Potremmo quindi chiederti delle integrazioni o delle variazione nella forma di commenti che lasciamo sotto ogni domanda del report.

Project Finder la mappa per scoprire gli investimenti pubblici

Il Project Finder è la mappa interattiva che tutti possono usare per cercare i progetti finanziati da fondi pubblici nel proprio quartiere e dare il via al monitoraggio civico, che da oggi si dota di diverse novità.

I pallini nella mappa rappresentano ora infrastrutture finanziate da fondi europei e selezionate dalla nostra redazione sulla base degli interessi delle comunità di monitoraggio e della disponibilità di dati pubblici sulla loro localizzazione esatta. Si tratta, ad oggi, di oltre 25.000 investimenti del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) per l’efficientamento energetico sopratutto di edifici e strutture pubbliche, la riqualificazione urbana, come la ristrutturazione di edifici pubblici o la realizzazione di parchi urbani o piste ciclabili, il rafforzamento del nostro patrimonio culturale (teatri, musei, parchi archeologici, etc.) e le infrastrutture sociali di vario genere come alloggi pubblici, centri di accoglienza o di aggregazione.  Per la prima volta includiamo nella mappa anche i progetti finanziati nella programmazione 2007-2013, facilitando quindi il monitoraggio civico degli esiti di questi progetti a distanza di anni dalla loro conclusione.

I progetti PNRR

A questi progetti si aggiungono gli asili nido finanziati dal PNRR, aggiornati a dicembre 2023. La mappa è collegata all’iniziativa di informazione e promozione del monitoraggio civico che stiamo portando avanti in collaborazione con il Sole 24 Ore e la sua piattaforma interattiva che vi invitiamo a consultare.
Nel Project Finder, cliccando nel “?” in alto a destra si trovano tutti i dettagli sulle fonti di dati che abbiamo utilizzato e i finanziamenti che abbiamo avuto per realizzare questo strumento.

Cerca nel tuo quartiere

I progetti sono stati localizzati nel punto più preciso possibile, sulla base dei dati pubblici disponibili e della loro qualità. Sulla base degli indirizzi disponibili nelle banche dati pubbliche, per il 70% dei progetti le coordinate che abbiamo ricavato rispecchiano la posizione esatta dei progetti. Il vantaggio di usare il Project Finder rispetto ad altre piattaforme pubbliche come OpenCoesione o Kohesio, che mostrano i progetti aggregandoli per Comune, è proprio quello di potere “entrare” virtualmente all’interno delle città e scoprire i finanziamenti nel proprio quartiere o nella propria via.

Da projectfinder.monithon.eu, il primo passo è cercare un comune da cui partire, in alto a sinistra. La mappa si centrerà sul comune scelto: a ogni pallino corrisponde un progetto, e il colore dipende dall’ambito tematico. Muovendo a destra e sinistra l’indicatore della distanza appena sotto, si può stabilire la dimensione del raggio a partire dal centro del comune, ad esempio per considerare la sola area comunale, i comuni limitrofi o l’intera provincia o area metropolitana.

Progetti Comune di Terni

Filtra per tipologia, budget, anno e stato

Un’altra novità importante è la possibilità di usare la mappa anche dal proprio tablet o smartphone, grazie alla collaborazione con l’Osservatorio Civico PNRR. Gli strumenti interattivi ora si adattano anche alle dimensioni dello schermo più piccole, permettono di filtrare i progetti per tipologia, anno, stato di avanzamento e supportano nativamente la lingua inglese. Si possono anche selezionare i progetti delle tipologie descritte sopra che sono già stati oggetto di un monitoraggio civico, attualmente 350 in tutta Italia.

Scegli dalla lista dei progetti

Attivando il pannello sulla destra (premere la freccia rossa in alto), è possibile cercare direttamente i progetti nell’elenco sulla destra se già si conosce il nome, oppure scorrere la lista ordinandoli per distanza dal centro del Comune, tema, budget e anno.

Inizia il monitoraggio!

Una volta selezionato un progetto, in basso sulla scheda è possibile cliccare sul bottone “INIZIA IL MONITORAGGIO!” che porta alla nostra area di lavoro per creare un report di monitoraggio civico.

Anche in questo caso ci sono novità: dopo la registrazione o, per chi è già registrato, il log in, si accederà in prima battuta ad un report di monitoraggio semplificato, che non richiede necessariamente uno studio approfondito del progetto. Sarà comunque possibile per tutti inviare anche il report “tradizionale” in tre step.

Il report di monitoraggio semplificato si concentra in particolare sul giudizio sull’efficacia del progetto e sulle idee e suggerimenti per un suo miglioramento, dando la possibilità di allegare documenti e caricare foto e video che attestino lo stato di avanzamento o eventuali difficoltà. Questi report saranno utili anche come segnalazioni di criticità che potranno essere approfondite in futuro da gruppi di monitoraggio più strutturati, e oggetto quindi di un report di monitoraggio civico di tipo tradizionale.

Segnala progetti da inserire nella mappa

Hai in mente tipologie particolari di progetti – finanziati da fondi europei come il PNRR ma anche dal tuo Comune o dalla tua Regione – che pensi dovrebbero essere oggetto di monitoraggio civico? Scrivici a redazione@monithon.eu e vediamo insieme come potrebbero essere inclusi nel Project Finder o addirittura oggetto di specifiche campagne di monitoraggio civico da parte nostra o di qualcuno dei nostri partner.

 

Nuovi servizi digitali nei Comuni grazie al PNRR – siamo andati a monitorare

Da un paio d’anni abbiamo iniziato ad applicare la nostra metodologia di monitoraggio civico ai singoli interventi finanziati dal PNRR, invitando studenti e comunità civiche ad approfondire lo stato dei lavori e gli eventuali risultati già conseguiti.

Nonostante la maggiore attenzione sia stata rivolta alla riqualificazione urbana, uno dei progetti sui cui gli studenti si sono concentrati riguarda lo sviluppo di servizi pubblici digitali (misura 1.4.1 del PNRR “Esperienza del Cittadino nei servizi pubblici”). È una sperimentazione che ci fu suggerita l’anno scorso proprio dal Dipartimento per la Trasformazione Digitale, con cui abbiamo avuto l’occasione di uno confronto e che è interessato a misurare il reale impatto di questi servizi in termini di utilizzo e soddisfazione da parte dei cittadini.

Il monitoraggio si è svolto presso il comune di Azzano San Paolo (Bergamo) nell’ambito del Laboratorio Spesa pubblica e monitoraggio civico del Dipartimento di Economia Aziendale dell’Università di Bergamo coordinato dalla Prof. Carmela Barbera in collaborazione con Monithon.  Azzano è uno tra gli oltre 6000 di Comuni italiani che ha aderito alla misura ottenendo un finanziamento per migliorare l’esperienza dei servizi pubblici digitali, adottando i modelli messi a punto dal team istituzionale di Designers Italia. Il finanziamento è stato individuato tramite i dati resi pubblici in formato aperto proprio dal Dipartimento nel sito PA Digitale 2026, grazie a Matteo Fortini.

La metodologia utilizzata si è basata su interviste con vari soggetti coinvolti, tra cui il sindaco, un consigliere comunale, un membro dello staff della software house incaricata del progetto e un esperto dell’Agenzia per l’Italia Digitale (AGID). Queste interviste hanno permesso di esaminare aspetti come le ragioni dell’adesione al progetto, lo stato delle procedure amministrative e la metodologia utilizzata per definire gli importi stanziati.  Il metodo ha permesso di acquisire un’immagine dello stato di avanzamento del progetto, dei suoi punti di forza e delle sue criticità, offrendo una visione per il futuro sviluppo e miglioramento dei servizi digitali a livello comunale, non solo ad Azzano San Paolo ma anche in altri contesti simili.

A Maggio 2023, l’implementazione del progetto risultava essere conclusa con successo ed è stata valutata come potenzialmente efficace, in attesa del collaudo definitivo e della messa a disposizione dei servizi ai cittadini.

Sarà quindi interessante verificare gli esiti in termini di valore prodotto per gli utenti man mano che questi servizi sono resi fruibili, ad Azzano San Paolo così come negli altri Comuni partecipanti. 

Per idee e proposte: info@monithon.eu.  Usa il link in basso per scoprire se il tuo Comune è nell’elenco degli Enti finanziati sulla stessa misura “Esperienza del Cittadino nei servizi pubblici”.

 

 



Il progetto in breve

Obiettivi del progetto. Il progetto si proponeva di migliorare i siti web e i servizi digitali offerti dal Comune, seguendo le linee guida stabilite dalla misura 1.4.1. L’obiettivo era semplificare l’accesso ai servizi, rendendo più efficiente l’interazione tra cittadini e amministrazione.

Attività svolte. Il focus del monitoraggio è stato sul Comune di Azzano San Paolo, ritenuto interessante per la sua attenzione all’innovazione e la posizione del Sindaco come vicepresidente dell’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani. Il progetto, finanziato dal PNRR, è stato gestito dalla Società Maggioli Spa.

Risultati e impatto. Il progetto, che ha visto la conclusione dell’implementazione del sito comunale, è attualmente in attesa di un collaudo tecnico. Nonostante questo, si prevedono potenziali miglioramenti nella fruizione dei servizi digitali, con un impatto positivo sulla struttura organizzativa comunale. Tuttavia, la valutazione completa dell’efficacia sarà possibile solo dopo l’effettivo utilizzo da parte dei cittadini.

Punti di forza. Il Comune ha dimostrato competenze digitali interne che gli hanno permesso di negoziare in maniera più decisa i termini contrattuali con la Software House. Le linee guida fornite dall’Agenzia per l’Italia Digitale hanno contribuito a omologare i siti comunali in tutto il paese, riducendo la discrezionalità nell’implementazione.

Punti di debolezza e soluzioni. L’importo finanziato è stato percepito come elevato rispetto alle attività richieste, sollevando domande sulla metodologia di definizione dei finanziamenti da parte del Dipartimento Trasformazione Digitale. Il Comune suggerisce la creazione di una misura unificata per l’implementazione dell’interfaccia digitale, evitando sovrapposizioni di misure simili.

Rischi. Non si individuano rischi particolari, ma si evidenzia la necessità di mantenere nel tempo l’innovazione digitale e di estenderla a nuovi servizi. La quantità limitata di servizi finanziati potrebbe portare a una futura transizione digitale per i servizi non inclusi nel progetto iniziale.

Prossimi passi. Dopo il collaudo tecnico, il sito comunale sarà accessibile ai cittadini, consentendo una valutazione più approfondita dell’efficacia del progetto. Si auspica che le risorse non spese possano essere utilizzate per nuove iniziative digitali.

Esperienze di monitoraggio civico: i progetti PNRR di Città metropolitana di Torino

Venerdì 26 maggio dalle 14.30 alle 17 ci trovate a Torino, in Città metropolitana, Corso Inghilterra, 7 a incontrare le studentesse e gli studenti del laboratorio Politiche di coesione dell’Unione Europea e strategie di comunicazione per i territori, dell’Università di Torino, che racconteranno la loro esperienza di monitoraggio civico di alcuni progetti PNRR di Città metropolitana di Torino.

Insieme alla presentazione dei lavori degli studenti, curata da Alba Garavet, sono previsti gli interventi di:

Marinella Belluati – Docente di Comunicazione pubblica e politica – Università degli Studi di Torino

Francesco Rossi Salvemini – Consigliere economico task force per la Ripresa e la resilienza – Rappresentanza Commissione Europea in Italia;

Sonia Cambursano – Consigliera Delegata Sviluppo economico e Pianificazione strategica – Città metropolitana di Torino

Carmela Barbera – Docente Economia aziendale – Università degli Studi di Bergamo

Antonella Ciociola – Monithon Europe ETS

Matteo Salvai – Direzione generale Politica Regionale della Commissione Europea

Massimo Sainato – Alè Europe

Vi aspettiamo!

Webinar mercoledì 22 dalle 17:30 alle 19:00 – Il monitoraggio civico del PNRR attraverso l’analisi dei singoli interventi

 

Nuovo webinar per presentare i risultati del monitoraggio civico di due progetti PNRR a Bergamo, in collaborazione con l’Università. Gli studenti discutono con le amministrazioni responsabili e la società civile.

 

 

PROGRAMMA:

Saluti e introduzioneLuigi Reggi, Associazione Monithon

I progetti del programma PINQuA a Bergamo, Francesco Valesini, Assessore Urbanistica e Riqualificazione urbana del Comune di Bergamo

Il laboratorio “Spesa pubblica e monitoraggio civico” –  Giovanna Zanotti e Carmela Barbera, Dipartimento di Scienze Aziendali dell’Università di Bergamo

Presentazione dei risultati del monitoraggio – Studenti del laboratorio “Spesa pubblica e monitoraggio civico”

Discussione dei risultati – tavola rotonda moderata da Fiorella Lavorgna, Il Sole 24 ore:

  • Commissione Europea, Daniele Dotto, Capo Unità Governance e Pubblica Amministrazione, Direzione Generale Sostegno alle Riforme Strutturali
  • Ministero delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili, Mario Nobile, Direttore Generale Sistemi Informativi e Statistici
  • Ministero dell’Economia e delle Finanze, Luca Mattia, Ispettorato generale per l’informatica e l’innovazione tecnologica
  • Presidenza del Consiglio – Dipartimento per la programmazione e il coordinamento della politica economica, Andrea Chiacchiararelli, coordinatore Team OpenCUP Invitalia
  • Forum Disuguaglianze e Diversità, Sabina De Luca, Gruppo di Coordinamento
  • OpenPolis, Vittorio Alvino, Presidente

Conclusioni Associazione Monithon

 

Il PNRR è – nella retorica e nella pratica – un’occasione da non sprecare per rilanciare gli investimenti nel nostro Paese. Questo significa non solo spendere tutti i fondi senza ritardi, ma soprattutto finanziare opere e progetti di qualità, utili ai territori e rispondenti ai bisogni di cittadini e imprese.

A questo scopo, i cittadini stessi che vivono e conoscono i territori possono contribuire attivamente. Nonostante fino ad ora ci sia stato uno scarso coinvolgimento della società civile nella programmazione delle azioni del PNRR, è ancora possibile partecipare all’attuazione del piano attraverso un “monitoraggio civico” degli interventi messi in campo. Questo monitoraggio consiste non solo nel dare a tutti la possibilità di capire a che punto siamo rispetto agli obiettivi più generali del PNRR, presidiando l’attuazione e pungolando le amministrazioni responsabili, ma sopratutto di attivarsi per raccogliere e analizzare informazioni di dettaglio sui singoli interventi avviati nel proprio quartiere o nella propria città, e maturando quindi un giudizio sulla loro efficacia.

Nel quinto Piano d’Azione Nazionale per il Governo Aperto 2022-2023 – coordinato dal Dipartimento della Funzione Pubblica nell’ambito dell’iniziativa internazionale Open Government Partnership – è stato pubblicato uno specifico “impegno” da parte del Ministero delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili (MIMS) di integrare il feedback della cittadinanza all’interno dei propri dati sui progetti finanziati (impegno 3.01 – azione 2). L’attuazione di questo impegno coinvolge anche alcune organizzazioni della società civile per disegnare un flusso di dati che dalle comunità possano raggiungere il cruscotto informativo del Ministero e aiutare i responsabili a prendere le decisioni.

Progetto di riqualificazione dell’ex carcere a Bergamo Alta

Monithon ha sperimentato, negli ultimi anni, un metodo di monitoraggio civico dei singoli progetti finanziati dai fondi europei in Italia e in altri paesi europei, pubblicando oltre 1100 report su altrettanti interventi a cura di studenti delle scuole superiori coinvolti nel progetto “A Scuola di OpenCoesione”, di studenti universitari, associazioni locali e giornalisti. Il metodo prevede, tra i vari step, la raccolta e l’analisi di dati e documenti, la visita diretta al progetto, la raccolta di evidenze tramite interviste e questionari, e infine la proposta di collaborazione con le amministrazioni responsabili per condividere idee e suggerimenti.

Da marzo a maggio abbiamo coinvolto gli studenti dell’Università di Bergamo nel monitoraggio civico di due progetti di riqualificazione urbana finanziati dal PNRR attraverso il bando PINQuA del MIMS e attuati dal Comune di Bergamo (Restauro e riconversione funzionale del compendio dell’ex carcere di Sant’Agata in Città Alta e di Riqualificazione di un isolato urbano – Piazzale Visconti), entrambi individuati grazie ai nuovi utilissimi dati pubblicati dal portale OpenCUP e al lavoro dell’amico Andrea Borruso. Gli studenti hanno partecipato al laboratorio “Spesa pubblica e monitoraggio civico” gestito dalla Dott.ssa Carmela Barbera e dalla Prof.ssa Mariafrancesca Sicilia, a cui abbiamo contribuito tenendo lezioni e supportando gli studenti.

È la prima volta che i cittadini effettuano un monitoraggio civico di singoli progetti finanziati dal PNRR e gestiti a livello locale, non limitandosi ad aspettare i dati dal governo ma raccogliendo informazioni sul campo. Ci sembra utile, in questa fase, presentare i risultati di questa sperimentazione e discutere con le amministrazioni responsabili e la società civile, con l’idea di applicare metodo e strumenti anche ad altri interventi in Italia e in Europa.

L’appuntamento è quindi per mercoledì 22 giugno dalle 17:30 alle 19:00.

 

FORM DI REGISTRAZIONE:

Il monitoraggio civico del PNRR attraverso l’analisi dei singoli interventi

 

Nuovo webinar per presentare i risultati del monitoraggio civico di due progetti PNRR a Bergamo, in collaborazione con l’Università. Gli studenti discutono con le amministrazioni responsabili e la società civile.

PROGRAMMA:

Saluti e introduzioneLuigi Reggi, Associazione Monithon

I progetti del programma PINQuA a Bergamo, Francesco Valesini, Assessore Urbanistica e Riqualificazione urbana del Comune di Bergamo

Il laboratorio “Spesa pubblica e monitoraggio civico” –  Giovanna Zanotti e Carmela Barbera, Dipartimento di Scienze Aziendali dell’Università di Bergamo

Presentazione dei risultati del monitoraggio – Studenti del laboratorio “Spesa pubblica e monitoraggio civico”

Discussione dei risultati – tavola rotonda moderata da Fiorella Lavorgna, Il Sole 24 ore:

  • Commissione Europea, Daniele Dotto, Capo Unità Governance e Pubblica Amministrazione, Direzione Generale Sostegno alle Riforme Strutturali
  • Ministero delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili, Mario Nobile, Direttore Generale Sistemi Informativi e Statistici
  • Ministero dell’Economia e delle Finanze, Luca Mattia, Ispettorato generale per l’informatica e l’innovazione tecnologica
  • Presidenza del Consiglio – Dipartimento per la programmazione e il coordinamento della politica economica, Andrea Chiacchiararelli, coordinatore Team OpenCUP Invitalia
  • Forum Disuguaglianze e Diversità, Sabina De Luca, Gruppo di Coordinamento
  • OpenPolis, Vittorio Alvino, Presidente

Conclusioni Associazione Monithon

 

Il PNRR è – nella retorica e nella pratica – un’occasione da non sprecare per rilanciare gli investimenti nel nostro Paese. Questo significa non solo spendere tutti i fondi senza ritardi, ma soprattutto finanziare opere e progetti di qualità, utili ai territori e rispondenti ai bisogni di cittadini e imprese.

A questo scopo, i cittadini stessi che vivono e conoscono i territori possono contribuire attivamente. Nonostante fino ad ora ci sia stato uno scarso coinvolgimento della società civile nella programmazione delle azioni del PNRR, è ancora possibile partecipare all’attuazione del piano attraverso un “monitoraggio civico” degli interventi messi in campo. Questo monitoraggio consiste non solo nel dare a tutti la possibilità di capire a che punto siamo rispetto agli obiettivi più generali del PNRR, presidiando l’attuazione e pungolando le amministrazioni responsabili, ma sopratutto di attivarsi per raccogliere e analizzare informazioni di dettaglio sui singoli interventi avviati nel proprio quartiere o nella propria città, e maturando quindi un giudizio sulla loro efficacia.

Nel quinto Piano d’Azione Nazionale per il Governo Aperto 2022-2023 – coordinato dal Dipartimento della Funzione Pubblica nell’ambito dell’iniziativa internazionale Open Government Partnership – è stato pubblicato uno specifico “impegno” da parte del Ministero delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili (MIMS) di integrare il feedback della cittadinanza all’interno dei propri dati sui progetti finanziati (impegno 3.01 – azione 2). L’attuazione di questo impegno coinvolge anche alcune organizzazioni della società civile per disegnare un flusso di dati che dalle comunità possano raggiungere il cruscotto informativo del Ministero e aiutare i responsabili a prendere le decisioni.

Progetto di riqualificazione dell’ex carcere a Bergamo Alta

Monithon ha sperimentato, negli ultimi anni, un metodo di monitoraggio civico dei singoli progetti finanziati dai fondi europei in Italia e in altri paesi europei, pubblicando oltre 1100 report su altrettanti interventi a cura di studenti delle scuole superiori coinvolti nel progetto “A Scuola di OpenCoesione”, di studenti universitari, associazioni locali e giornalisti. Il metodo prevede, tra i vari step, la raccolta e l’analisi di dati e documenti, la visita diretta al progetto, la raccolta di evidenze tramite interviste e questionari, e infine la proposta di collaborazione con le amministrazioni responsabili per condividere idee e suggerimenti.

Da marzo a maggio abbiamo coinvolto gli studenti dell’Università di Bergamo nel monitoraggio civico di due progetti di riqualificazione urbana finanziati dal PNRR attraverso il bando PINQuA del MIMS e attuati dal Comune di Bergamo (Restauro e riconversione funzionale del compendio dell’ex carcere di Sant’Agata in Città Alta e di Riqualificazione di un isolato urbano – Piazzale Visconti), entrambi individuati grazie ai nuovi utilissimi dati pubblicati dal portale OpenCUP e al lavoro dell’amico Andrea Borruso. Gli studenti hanno partecipato al laboratorio “Spesa pubblica e monitoraggio civico” gestito dalla Dott.ssa Carmela Barbera e dalla Prof.ssa Mariafrancesca Sicilia, a cui abbiamo contribuito tenendo lezioni e supportando gli studenti.

È la prima volta che i cittadini effettuano un monitoraggio civico di singoli progetti finanziati dal PNRR e gestiti a livello locale, non limitandosi ad aspettare i dati dal governo ma raccogliendo informazioni sul campo. Ci sembra utile, in questa fase, presentare i risultati di questa sperimentazione e discutere con le amministrazioni responsabili e la società civile, con l’idea di applicare metodo e strumenti anche ad altri interventi in Italia e in Europa.

L’appuntamento è quindi per mercoledì 22 giugno dalle 17:30 alle 19:00.

 

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