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Open Gov Week 2022: monitoraggio civico e dati sul PNRR

Dal 16 al 20 maggio 2022 si tiene, in tutto il mondo, la OpenGovWeek (OGW2022): i 77 paesi che aderiscono all’Open Government Partnership (OGP) organizzano, in contemporanea, cinque giornate di iniziative che mettono a tema il confronto pubblico tra le amministrazioni, le organizzazioni della società civile e i cittadini.

Trasparenza, anticorruzione, partecipazione, innovazione digitale, accountability: le cinque parole chiave dell’Open Gov Week sono un invito per tutti, a livello globale, ad essere parte attiva nel trasformare il modo in cui i governi rispondono ai bisogni dei cittadini.

Un’occasione da non perdere per avvicinarsi a questo obiettivo è il PNRR, il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, che riunisce le risorse europee dedicate all’Italia per la ripresa post Covid-19: rispetto a questo, diverse componenti della società civile italiana sono impegnate a fondo per chiedere più apertura (un esempio per tutti, la campagna “Dati bene comune”, supportata anche dall’Osservatorio Civico PNRR) e più attenzione ai bisogni dei territori.

Su queste richieste si possono innestare metodi, strumenti ed esperienze di monitoraggio civico; sarà questo il punto di partenza del contributo di Monithon al webinar per OGW2022 “I dati aperti nel 5° Piano d’Azione Nazionale OGP: uno strumento di monitoraggio civico degli appalti pubblici dei progetti PNRR” (18 maggio 2022, ore 11.30).

Di seguito il programma degli interventi, e qui il link per la registrazione:

Programma dell’evento: 

11.30 – Apertura lavori – Sauro Angeletti, Dipartimento funzione pubblica

11.35 – Introduzione e coordinamento, Ugo Bonelli, Task force OG – Dipartimento Funzione Pubblica

11.45 – I dati sugli appalti come fattore abilitante per il monitoraggio del piano, Giampaolo Sellitto, ANAC 

11.55 – Sfide e opportunità per gli open data del PNRR, Aline Pennisi, MEF – RGS

12.05 – Il Codice unico di progetto nell’ambito del PNRR, Andrea Chiacchiararelli, Dip P.E. PCM – OpenCup

12.15 – Dai silos alle API per l’interoperabilità dei dati (aperti) ,Matteo Fortini, Dipartimento Trasformazione digitale

12.25 – La cittadinanza e il PNRR: perché è importante che non sia un rapporto unidirezionale, Andrea Borruso, On data 

12.35 – Il monitoraggio civico dei progetti del PNRR: pratiche esistenti e prospettive future, Luigi Reggi, Monithon

12.45 – Sessione di Domande e risposte

12.55 – Sintesi dei lavori e chiusura, Sauro Angeletti, Elisa Barbagiovanni Gasparo – Dipartimento della funzione pubblica

Un altro appuntamento da non perdere – tra gli altri – è quello di venerdì 20 con il portale governativo OpenCUP, durante il quale verrà rilasciato in anteprima il dataset sui progetti PNRR così come registrati nel sistema Codice Unico di Progetto (CUP) gestito dal DIPE-Presidenza del Consiglio. In attesa di potere accedere ai dati sul monitoraggio amministrativo, i dati sui CUP permettono di identificare i progetti PNRR selezionati per il finanziamento, e di conoscere alcune caratteristiche fondamentali, come ad esempio dove si svolgono e quali enti ne sono responsabili. Il CUP permette di tracciare anche i progetti contenuti dei sistemi gestiti dall’ANAC, grazie ai quali è possibile accedere ai dati sulle gare pubbliche associate a ciascun progetto.

#OpenGovWeek #OGW2022

Monitoraggio civico del PNRR: partiamo dalle buone pratiche per renderlo effettivo

 

Online da qualche giorno la settima edizione dell’Annual Report di ForumPA, pubblicazione annuale che riassume le principali sfide affrontate dalla PA italiana nel 2021 e ne immagina gli scenari futuri.

Tema principale della riflessione è una domanda: la nostra pubblica amministrazione è nelle condizioni di spendere tutte le risorse europee dedicate all’Italia per la ripresa post Covid-19, in maniera efficace e nei tempi richiesti?

Se è vero che i fondi del PNRR, sommati alla programmazione comunitaria 2014-20 da chiudere nel 2023, a quella 2021-27 ancora da iniziare, e agli investimenti nazionali del Fondo Sviluppo e Coesione, costituiscono un’occasione imperdibile per il nostro Paese, diventa necessario non solo potenziare la capacità amministrativa, ma anche supportare i territori nell’attuazione, comprendere i bisogni delle comunità locali, soprattutto mettere a sistema le migliori esperienze.

Proprio su questi ultimi due punti entra in gioco il monitoraggio civico: negli ultimi anni sono stati sviluppati e sperimentati in varie iniziative della società civile metodi, pratiche e strumenti che possono essere applicati a questi nuovi investimenti per presidiare, verificare e valutare dal basso l’uso dei fondi.

Nell’approfondimento “Monitoraggio civico del PNRR: partiamo dalle buone pratiche per renderlo effettivo”, curato dalla redazione di Monithon, i nostri Luigi Reggi e Antonella Ciociola fanno il punto proprio su come queste numerose realtà si stiano muovendo e organizzando per presidiare l’andamento e verificare i risultati del piano, dalla rete dell’Osservatorio Civico PNRR all’iniziativa Libenter, fino alla fondazione OpenPolis: sono solo alcune delle realtà citate (di diverse altre se ne parla qui), che stanno dando vita, forse per la prima volta, a un’ampia mobilitazione “dal basso” per il presidio e la valutazione degli investimenti pubblici. Combinata con la grande attenzione dei media verso i risultati del PNRR, secondo noi questa mobilitazione rappresenta un’occasione non solo per le comunità locali di cittadini, ma anche per le PA, a tutti i livelli di governo, per raggiungere uno scopo comune: migliorare l’efficacia dei progetti finanziati.

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Le 8 informazioni essenziali per consentire il monitoraggio civico dei progetti del PNRR

Il PNRR è un’occasione unica per cambiare l’Italia. Il 18 settembre al Festival della Partecipazione si è parlato a lungo di trasparenza e accesso alle informazioni pubbliche per consentire a tutti di presidiare le riforme e gli investimenti del piano.

Nei mesi scorsi, numerose organizzazioni della società civile, università e comunità civiche si sono unite in varie iniziative – noi facciamo parte dell’Osservatorio Civico PNRR e di Libenter – per chiedere maggiore partecipazione alle scelte di investimento, nonché informazioni puntuali su come i fondi si stanno spendendo.

Durante il workshop pomeridiano, Monithon ha introdotto, in collaborazione con Cittadinanzattiva, definizioni e obiettivi del monitoraggio civico dei fondi europei, un metodo essenziale per aumentare la consapevolezza dei cittadini sull’uso dei fondi pubblici, valutarne avanzamento, risultati e efficacia, intercettare i bisogni dei territori e favorire un dibattito informato per incidere sulle politiche pubbliche.

Cosa monitorare: gli investimenti del PNRR

Nel PNRR entreranno progetti ancora da selezionare, progetti in fase di avvio e oltre 50 miliardi di progetti già in corso o conclusi, pronti per essere analizzati (fonte: tabella “quadro PNRR” aggiornata al 30.09).

Quali sono gli obiettivi e gli “oggetti” del monitoraggio civico? Ecco alcuni esempi.

Se i progetti non sono stati avviati: analizzare in forma aggregata gli investimenti o “sub-investimenti”; partecipare ai processi pubblici di allocazione delle risorse, selezione dei progetti, design degli interventi (es. partecipazione alle scelte di intervento anche tramite consultazioni pubbliche e tavoli di lavoro; collaborazione alla scrittura dei bandi pubblici).

Se i progetti sono in corso: analizzare l’avanzamento complessivo attraverso statistiche, visualizzazioni, analisi aggregate (es. “Quante risorse vanno davvero al Sud?”, “Quante ai giovani?”); oppure valutare i singoli progetti: controllare l’avanzamento della realizzazione di servizi o infrastrutture attraverso visite dirette, interviste, questionari, focus group, analisi di dati da diverse fonti; identificare i problemi; valutare i risultati intermedi; proporre idee e soluzioni.

Se i progetti sono conclusi: verificare i risultati e l’efficacia/la qualità dal punto di vista del cittadino/utente finale, anche attraverso la valorizzazione di appositi indicatori quantitativi.

Quali dati sono essenziali per il monitoraggio civico… ma ancora non pubblicati

Si è già fatto un gran parlare del nuovo sito del Recovery Plan Italia Domani, che mostra informazioni su milestones e target a livello di “investimento”, cioè, per semplificare, per “famiglia” di progetti. Qualche info in più è riportata nelle tabelle allegate al Decreto del MEF del 6 agosto 2021 e in 4 tabelle segnate come “open data” nella sezione documenti dello stesso sito ieri, 1 ottobre 2021. Tra i dati interessanti, quelli per “sub-investimento”, la misurazione dei target e l’assegnazione degli investimenti alle amministrazioni centrali. 

Il sito è chiaro e leggibile, certamente più facile da consultare che il PDF del PNRR. Manca però ancora il livello successivo, cioè il dettaglio dei progetti oggetto di finanziamento, che stanno entrando ora nel sistema di monitoraggio amministrativo (nonostante alcuni progetti siano già stati individuati, come nel caso di alcune grandi infrastrutture).

La seconda parte del workshop del Festival della Partecipazione è stata dedicata, infatti, proprio a una simulazione di monitoraggio civico di un singolo progetto del PNRR, usando i dati governativi di OpenCoesione sui fondi europei come base per raccogliere nuove informazioni attraverso interviste e valutazione sul campo. I nostri Antonella Ciociola, Luigi Reggi e Cinzia Roma, preceduti da un breve focus di Lorenzo Perone (OnData) su come dovrebbero essere i dati per essere leggibili e utilizzabili, hanno condiviso il metodo di Monithon con un gruppo di organizzazioni della società civile, giornalisti e enti del terzo settore, con un obiettivo: come individuare i dati che occorrono per monitorare, ad esempio, la realizzazione di una pista ciclabile (nel PNRR: mobilità ciclistica)?

L’idea è semplice. Quando i dati pubblici sono disponibili, si possono rappresentare i progetti su una mappa interattiva come il Project Finder; gli stessi dati possono essere usati durante varie fasi del monitoraggio, come accade ad esempio nella guida MoniTutor (qui i materiali presentati).

La simulazione ha portato a un dibattito su quali dati sono “condizione necessaria” per abilitare il monitoraggio civico dei progetti e stimolare dibattito e partecipazione. Eccone alcuni:

  1. Come sono state prese le decisioni: chi ha deciso che quel progetto andava finanziato? Come sono state scelte le modalità di realizzazione? C’è coerenza tra obiettivi del piano e obiettivi del progetto? (vedi anche questo articolo)
  2. Cosa viene finanziato: Qual è l’oggetto del progetto? Quali sono gli obiettivi e le modalità realizzative?
  3. Le procedure amministrative di “attivazione”: quali procedure hanno dato origine al progetto (es. delibere, bandi, contratti…)? Su questo è da leggere il documento di proposte del Forum Disuguaglianze e Diversità.
  4. Le procedure di gara: quali gare pubbliche sono (eventualmente) collegate alla realizzazione del progetto? Quali affidamenti e a chi? Tecnicamente, quali Codici Identificativi di Gara (CIG) sono associati a ciascun Codice Unico di Progetto (CUP)?
  5. Soggetti coinvolti: quali soggetti pubblici e privati hanno un ruolo (e quale) nel progetto? Es. gli enti locali o le imprese che realizzano opere o servizi, e eventuali subappalti.
  6. Localizzazione: Qual è l’indirizzo o l’area in cui il progetto si realizza? Quali sono le coordinate dei soggetti coinvolti?
  7. Stato di avanzamento: a che punto sono le procedure previste? Cosa è stato realizzato e cosa manca da fare? Quanto è già stato speso? Come sono andati gli eventuali audit / controlli amministrativi (evidenze, materiali)?
  8. Risultati e outcome previsti dal progetto: quali indicatori quantitativi sono utilizzati per verificare che il progetto abbia prodotto risultati?

Rimaniamo dunque … in attesa che queste informazioni siano pubblicate su ItaliaDomani o altro portale governativo!