Le 8 informazioni essenziali per consentire il monitoraggio civico dei progetti del PNRR

Il PNRR è un’occasione unica per cambiare l’Italia. Il 18 settembre al Festival della Partecipazione si è parlato a lungo di trasparenza e accesso alle informazioni pubbliche per consentire a tutti di presidiare le riforme e gli investimenti del piano.

Nei mesi scorsi, numerose organizzazioni della società civile, università e comunità civiche si sono unite in varie iniziative – noi facciamo parte dell’Osservatorio Civico PNRR e di Libenter – per chiedere maggiore partecipazione alle scelte di investimento, nonché informazioni puntuali su come i fondi si stanno spendendo.

Durante il workshop pomeridiano, Monithon ha introdotto, in collaborazione con Cittadinanzattiva, definizioni e obiettivi del monitoraggio civico dei fondi europei, un metodo essenziale per aumentare la consapevolezza dei cittadini sull’uso dei fondi pubblici, valutarne avanzamento, risultati e efficacia, intercettare i bisogni dei territori e favorire un dibattito informato per incidere sulle politiche pubbliche.

Cosa monitorare: gli investimenti del PNRR

Nel PNRR entreranno progetti ancora da selezionare, progetti in fase di avvio e oltre 50 miliardi di progetti già in corso o conclusi, pronti per essere analizzati (fonte: tabella “quadro PNRR” aggiornata al 30.09).

Quali sono gli obiettivi e gli “oggetti” del monitoraggio civico? Ecco alcuni esempi.

Se i progetti non sono stati avviati: analizzare in forma aggregata gli investimenti o “sub-investimenti”; partecipare ai processi pubblici di allocazione delle risorse, selezione dei progetti, design degli interventi (es. partecipazione alle scelte di intervento anche tramite consultazioni pubbliche e tavoli di lavoro; collaborazione alla scrittura dei bandi pubblici).

Se i progetti sono in corso: analizzare l’avanzamento complessivo attraverso statistiche, visualizzazioni, analisi aggregate (es. “Quante risorse vanno davvero al Sud?”, “Quante ai giovani?”); oppure valutare i singoli progetti: controllare l’avanzamento della realizzazione di servizi o infrastrutture attraverso visite dirette, interviste, questionari, focus group, analisi di dati da diverse fonti; identificare i problemi; valutare i risultati intermedi; proporre idee e soluzioni.

Se i progetti sono conclusi: verificare i risultati e l’efficacia/la qualità dal punto di vista del cittadino/utente finale, anche attraverso la valorizzazione di appositi indicatori quantitativi.

Quali dati sono essenziali per il monitoraggio civico… ma ancora non pubblicati

Si è già fatto un gran parlare del nuovo sito del Recovery Plan Italia Domani, che mostra informazioni su milestones e target a livello di “investimento”, cioè, per semplificare, per “famiglia” di progetti. Qualche info in più è riportata nelle tabelle allegate al Decreto del MEF del 6 agosto 2021 e in 4 tabelle segnate come “open data” nella sezione documenti dello stesso sito ieri, 1 ottobre 2021. Tra i dati interessanti, quelli per “sub-investimento”, la misurazione dei target e l’assegnazione degli investimenti alle amministrazioni centrali. 

Il sito è chiaro e leggibile, certamente più facile da consultare che il PDF del PNRR. Manca però ancora il livello successivo, cioè il dettaglio dei progetti oggetto di finanziamento, che stanno entrando ora nel sistema di monitoraggio amministrativo (nonostante alcuni progetti siano già stati individuati, come nel caso di alcune grandi infrastrutture).

La seconda parte del workshop del Festival della Partecipazione è stata dedicata, infatti, proprio a una simulazione di monitoraggio civico di un singolo progetto del PNRR, usando i dati governativi di OpenCoesione sui fondi europei come base per raccogliere nuove informazioni attraverso interviste e valutazione sul campo. I nostri Antonella Ciociola, Luigi Reggi e Cinzia Roma, preceduti da un breve focus di Lorenzo Perone (OnData) su come dovrebbero essere i dati per essere leggibili e utilizzabili, hanno condiviso il metodo di Monithon con un gruppo di organizzazioni della società civile, giornalisti e enti del terzo settore, con un obiettivo: come individuare i dati che occorrono per monitorare, ad esempio, la realizzazione di una pista ciclabile (nel PNRR: mobilità ciclistica)?

L’idea è semplice. Quando i dati pubblici sono disponibili, si possono rappresentare i progetti su una mappa interattiva come il Project Finder; gli stessi dati possono essere usati durante varie fasi del monitoraggio, come accade ad esempio nella guida MoniTutor (qui i materiali presentati).

La simulazione ha portato a un dibattito su quali dati sono “condizione necessaria” per abilitare il monitoraggio civico dei progetti e stimolare dibattito e partecipazione. Eccone alcuni:

  1. Come sono state prese le decisioni: chi ha deciso che quel progetto andava finanziato? Come sono state scelte le modalità di realizzazione? C’è coerenza tra obiettivi del piano e obiettivi del progetto? (vedi anche questo articolo)
  2. Cosa viene finanziato: Qual è l’oggetto del progetto? Quali sono gli obiettivi e le modalità realizzative?
  3. Le procedure amministrative di “attivazione”: quali procedure hanno dato origine al progetto (es. delibere, bandi, contratti…)? Su questo è da leggere il documento di proposte del Forum Disuguaglianze e Diversità.
  4. Le procedure di gara: quali gare pubbliche sono (eventualmente) collegate alla realizzazione del progetto? Quali affidamenti e a chi? Tecnicamente, quali Codici Identificativi di Gara (CIG) sono associati a ciascun Codice Unico di Progetto (CUP)?
  5. Soggetti coinvolti: quali soggetti pubblici e privati hanno un ruolo (e quale) nel progetto? Es. gli enti locali o le imprese che realizzano opere o servizi, e eventuali subappalti.
  6. Localizzazione: Qual è l’indirizzo o l’area in cui il progetto si realizza? Quali sono le coordinate dei soggetti coinvolti?
  7. Stato di avanzamento: a che punto sono le procedure previste? Cosa è stato realizzato e cosa manca da fare? Quanto è già stato speso? Come sono andati gli eventuali audit / controlli amministrativi (evidenze, materiali)?
  8. Risultati e outcome previsti dal progetto: quali indicatori quantitativi sono utilizzati per verificare che il progetto abbia prodotto risultati?

Rimaniamo dunque … in attesa che queste informazioni siano pubblicate su ItaliaDomani o altro portale governativo!

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