Comunicare i progetti di cooperazione transfrontaliera: il monitoraggio del programma Interreg Italia-Francia ALCOTRA

L’8 giugno, presso la Sala Panoramica della Città metropolitana di Torino, si è svolto l’incontro “Comunicare l’Unione europea nei territori”, dedicato al ruolo del monitoraggio civico come strumento concreto per rafforzare la trasparenza, la responsabilità pubblica e il legame tra politiche europee e territori.

L’evento ha rappresentato il momento conclusivo del laboratorio universitario di UniTo “Politiche di Coesione e strategie di Comunicazione per i territori”, durante il quale studenti e studentesse hanno presentato il lavoro svolto sui progetti europei ALCOTRA, confrontandosi con rappresentanti istituzionali, docenti, esperte del programma Interreg Italia-Francia ALCOTRA e Monithon ETS.

Il laboratorio ha utilizzato la metodologia Monithon: i gruppi di lavoro hanno analizzato documenti, dati pubblici, materiali di comunicazione, questionari e percezioni dei beneficiari, adottando un approccio qualitativo orientato a comprendere cosa avesse funzionato, quali criticità fossero emerse e quali aspetti potessero essere migliorati nella comunicazione e nell’impatto territoriale dei progetti. Nel corso del laboratorio sono stati monitorati sette progetti: IA3S, ESG Tech Talks, CARE, AMICI, ATENA, SENS’ACTION ed ESCAPE. Ogni progetto è stato seguito da un gruppo di studenti e studentesse, che ne ha approfondito obiettivi, attività, risultati attesi, ricadute sui territori e livello di conoscenza da parte dei beneficiari.

L’incontro ha permesso di valorizzare il lavoro degli studenti e delle studentesse e di aprire un confronto sul modo in cui le politiche di coesione possano essere raccontate in maniera più chiara, accessibile e vicina alle comunità locali. Il monitoraggio civico è emerso come una pratica capace non solo di verificare l’attuazione dei progetti europei, ma anche di rendere più visibile l’Europa nei territori e di avvicinare cittadinanza, istituzioni e giovani ai processi decisionali pubblici.

L’evento è stato organizzato con l’obiettivo di spiegare l’importanza del monitoraggio civico e della comunicazione dei progetti europei sul territorio, per poter avvicinare la cittadinanza all’Europa; ciò rientra anche tra gli obiettivi del progetto europeo INTERACTIF, una campagna pilota di comunicazione volta a sensibilizzare e coinvolgere le comunità locali nella politica di coesione dell’Unione Europea, con un focus su due regioni transfrontaliere: il Piemonte (Italia) e l’Alvernia-Rodano-Alpi (Francia).

 

I progetti monitorati


Gli interventi sono finanziati nell’ambito del Programma Interreg VI-A Francia-Italia ALCOTRA.

Metodi

  • Analisi di documenti, dati pubblici e materiali di comunicazione
  • Interviste ai referenti dei progetti
  • Questionari a cittadini e beneficiari
  • Visite e osservazione diretta di alcune attività
  • Valutazione di punti di forza, criticità e risultati percepiti
Clicca sulle schede per leggere i report completi 👇

Evidenze, criticità e proposte per un’Europa più vicina ai territori

Il dibattito dell’iniziativa è stato denso di contenuti.

Sonia Cambursano, consigliera delegata della Città Metropolitana di Torino, ha sottolineato come il lavoro dell’ente sia essenziale nell’accompagnare i Comuni, piccoli e grandi, nel proprio sviluppo territoriale e turistico. Grazie alle progettazioni transfrontaliere si ha la possibilità di avere strumenti nuovi che possano aiutare i comuni per il loro sviluppo. L’alternativa è il rischio di spopolamento delle aree interne che non vengono dovutamente attenzionate. Ha inoltre sottolineato come il lavoro svolto dai ragazzi durante il laboratorio sia stato molto interessante per spingere i cittadini a conoscere di più le varie opportunità offerte dall’Unione europea.

Marinella Belluati (Cattedra Com4T.EU Università di Torino) ha affermato che la collaborazione che avviene tra Italia e Francia ha portato a delle sfide stimolanti rimandando ad una rete sociale che crea effettivamente una comunità europea, attraverso una comunicazione efficacie delle politiche di coesione transfrontaliere.  L’obiettivo del corso, continua Belluati, è stato quello di formare professionisti della comunicazione che creino un valore effettivo per i cittadini, così che alla domanda “Sai cosa fa l’Europa nei territori?” la risposta sia sì, come prova che la comunicazione sia stata efficace. “Comunicare è una professione, ma è anche la nostra costruzione dello spazio pubblico, che siamo noi; è la qualità del nostro approccio, di noi che ci muoviamo con competenza, spirito critico, il mettersi in gioco, la competenza, l’avere sempre l’orgoglio che essere cittadinanza è un valore non un disvalore”, ha aggiunto la docente. Infine, Belluati ha ribadito il coinvolgimento del progetto Interactfi: “Interactif è stata una sfida e abbiamo avuto il piacere di sperimentare un metodo che non è solo italiano: il transfrontaliero è visto come un elemento di crescita. Noi guardiamo gli altri come si muovono e viceversa, l’Europa la facciamo noi anche con i microprogetti, che creano valore”.

Con l’intervento di Mirella Speranza si è affrontato il tema dell’Animazione Territoriale, programma Interreg Italia-Francia ALCOTRA, che ha permesso di raccontare la cooperazione transfrontaliera tra Italia e Francia come una politica vicina alla vita quotidiana: ambiente, mobilità, servizi, territori montani, giovani e sviluppo locale.

L’intervento di Antonella Ciociola di Monithon si è concentrato soprattutto sulla sua valutazione dei report consegnati dagli studenti e dalle studentesse, notando come quest’ultimi, più degli anni precedenti, si siano concentrati soprattutto sulla comunicazione: lo strumento del report di monitoraggio è stato utilizzato come un “canovaccio”, con l’azione di fonti, con la raccolta di dati reperiti con i questionari e la ricerca online. Scrivere il report è stato utile per mettere insieme tutti gli stimoli ricevuti e per mettere in evidenza quelli che potevano essere, secondo gli studenti e le studentesse, i punti di forza per un target giovanile. È stato importante perché ha mostrato un valore aggiunto del lavoro che si deve fare. Questi report, quindi, hanno avuto una funzione nuova, rendendo evidente come questo strumento possa essere utile per una campagna di comunicazione.


Il monitoraggio civico come esercizio di cittadinanza europea

Il monitoraggio civico è uno strumento utile con cui i cittadini possono valutare ed osservare come vengono utilizzati i soldi pubblici, i servizi erogati e come vengono attuate le decisioni delle istituzioni. È molto utile per la comunicazione per poter raggiungere il maggior numero di cittadini per informarli in modo valido su come l’Unione Europea e i fondi europei vengono stanziati e utilizzati in modo proficuo, è essenziale per garantire anche la trasparenza e l’efficacia del lavoro delle amministrazioni nel realizzare un progetto pubblico.

Gli studenti, durante il laboratorio universitario, hanno imparato come poter esercitare il loro diritto in quanto cittadini europei, hanno visto in prima persona i progetti effettuati dalle associazioni per poter raggiungere i cittadini e per dare un’alternativa e un aiuto ai cittadini stessi. Attraverso interviste e sondaggi diretti, gli studenti hanno potuto ottenere un punto di vista immediato su come vengono svolti i singoli progetti e come vengono percepiti dal pubblico. Gli studenti hanno anche potuto dare un proprio giudizio in merito e proporre diverse soluzioni ai problemi che hanno riscontrato durante le attività, dimostrando un pensiero critico volto al miglioramento e allo sfruttamento efficiente di ogni progetto.

 

Ilaria Sacco e Nicolò Cischino sono studenti tirocinanti dell’Università degli Studi di Torino.
La foto è dell’Europe Direct Torino.
L’infografica è a cura della redazione di Monithon Europe.

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