Dalle Mura al Polo della Creatività: a Ferrara la valutazione partecipata incontra il Comune
Studenti e associazioni hanno presentato i risultati di due percorsi di monitoraggio civico e valutazione partecipata sulla strategia territoriale Look-Up!. Dall’accessibilità delle Mura agli spazi per la cultura, il confronto con l’amministrazione ha portato risposte e annunci su alcune delle questioni sollevate. La sperimentazione regionale ha coinvolto anche le ragazze e i ragazzi di Rimini.
Cosa succede quando chi utilizza uno spazio pubblico incontra chi lo ha progettato e realizzato? A Ferrara la valutazione partecipata ha creato un’occasione per mettere attorno allo stesso tavolo studenti, associazioni, tecnici e amministratori, confrontando le osservazioni raccolte sul campo con le scelte e i vincoli che accompagnano gli interventi pubblici.
Il 27 ottobre 2026, nella sede del Comune di Ferrara, sono stati presentati i risultati dei percorsi di valutazione partecipata su due progetti della strategia territoriale Look-Up!: il Polo della Creatività, tra i Bagni Ducali e il Centro Culturale Slavich, e Open Wall, il percorso accessibile sulle Mura Sud.
L’incontro ha concluso una fase della sperimentazione promossa dalla Regione Emilia-Romagna accompagnata da Monithon Europe, in collaborazione con i Comuni di Ferrara e Rimini. I percorsi si inseriscono nell’ambito delle ATUSS – Agende Trasformative Urbane per lo Sviluppo Sostenibile, sostenute dai fondi europei.
Per alcuni dei problemi segnalati, il Comune ha illustrato le soluzioni in preparazione o le possibilità allo studio. Un risultato del confronto, che potrà essere seguito nel tempo per verificare come gli annunci si tradurranno in interventi concreti.
Un percorso costruito insieme
Monithon ha progettato il percorso di valutazione partecipata e accompagnato i gruppi nelle diverse fasi del lavoro: dalla scelta delle domande a cui rispondere fino alla raccolta delle evidenze, alla redazione dei report e alla presentazione dei risultati alle amministrazioni.
A Ferrara il percorso ha previsto quattro appuntamenti complessivi, dedicati ad avviare il lavoro e a fornire ai partecipanti metodo, competenze e strumenti per osservare gli interventi. L’analisi dei dati pubblici e dei documenti progettuali è stata affiancata alla preparazione delle attività sul campo e a un accompagnamento nella lettura dei risultati.
Per aiutare i gruppi a raccogliere informazioni utili e confrontabili, Monithon ha predisposto strumenti per il lavoro sul campo, tra cui una traccia per le interviste, un questionario per gli utenti e una scheda per il sopralluogo. Ha inoltre supportato i partecipanti nella costruzione dei report finali di monitoraggio civico, pubblicati online e utilizzati come base per il confronto con il Comune.
L’obiettivo era mettere in dialogo conoscenze diverse: quelle di chi vive quotidianamente i luoghi, quelle dei gruppi impegnati nella valutazione e quelle di tecnici e amministratori responsabili degli interventi.
Polo della Creatività: uno spazio rinnovato, tra cultura e bisogni quotidiani
Il Polo della Creatività è uno spazio con una lunga storia: da baluardo difensivo a sito industriale, fino a diventare luogo di attività culturali, musicali e teatrali. L’intervento della strategia Look-Up! punta a migliorare gli spazi esterni e i collegamenti, valorizzando questa vocazione e creando nuove opportunità di incontro.
A svolgere la valutazione partecipata sono stati Giulia Pegoraro, Alessandro Casotti e Guido Lodi della Scuola di Sviluppo Territoriale di Ferrara. Con il supporto metodologico di Monithon, il gruppo ha analizzato dati e documenti progettuali, visitato l’area insieme alla direzione lavori, intervistato le associazioni e raccolto il punto di vista degli utenti attraverso un questionario. Gli studenti hanno raccontato il percorso anche in un video presentato durante l’incontro.
Il report di monitoraggio civico riconosce un miglioramento della qualità degli spazi e nuove possibilità per le attività culturali e la socialità. Allo stesso tempo, mette in evidenza esigenze diverse: quelle di chi vorrebbe un piazzale più libero dalle auto e quelle di chi deve trasportare strumenti, attrezzature o accompagnare persone con difficoltà di movimento.
Tra le proposte presentate figurano una migliore regolamentazione degli accessi e degli spazi per il carico e scarico, oltre alla valutazione di un’area di sosta alternativa nelle vicinanze, nei pressi dell’Acquedotto.
Durante l’incontro, il vicesindaco Alessandro Balboni ha spiegato che gli uffici comunali stavano già valutando proprio quell’area. Il riscontro segnala una convergenza tra la proposta degli studenti e una soluzione già allo studio dell’amministrazione.
Balboni ha inoltre annunciato l’intenzione di utilizzare le economie di cantiere per interventi richiesti dalle associazioni, relativi tra l’altro a servizi, verde, gradinate e arredi. Il dialogo su queste esigenze era già in corso prima della presentazione dei report; la valutazione partecipata ha contribuito a raccoglierle e a riportarle nel confronto pubblico.
Le associazioni intervenute hanno riconosciuto il valore del dialogo con il Comune e hanno guardato anche ai prossimi progetti. In particolare, la Corale Veneziani ha suggerito di coinvolgere le realtà che utilizzano gli spazi fin dalle prime fasi della progettazione: un’indicazione accolta dal vicesindaco.
Open Wall: verificare l’accessibilità insieme a chi vive le Mura
Sul progetto Open Wall, la valutazione partecipata è stata condotta dal Comitato Ferrarese Area Disabili, una rete di associazioni che rappresenta le esigenze delle persone con disabilità e delle loro famiglie.
Il Comitato aveva già partecipato al confronto sulle soluzioni di accessibilità durante la progettazione. Il sopralluogo del 2 ottobre 2026 ha offerto l’occasione di tornare sul percorso e confrontare le indicazioni precedenti con l’esperienza concreta delle persone che oggi lo utilizzano.
Il report rileva diversi miglioramenti: un camminamento più regolare e agevole, l’eliminazione di alcuni dislivelli e soluzioni utili per orientarsi lungo buona parte del percorso. Allo stesso tempo segnala questioni ancora aperte, tra cui la protezione di alcuni tratti, le informazioni accessibili, il funzionamento dell’ascensore e gli ostacoli alla continuità dei percorsi.
Presentando i risultati, Claudio Mari ha richiamato sia i progressi compiuti sia i punti che richiedono attenzione. Il confronto con il Comune, ha osservato, ha aiutato a evitare errori concettuali e a mantenere al centro le esigenze delle persone con disabilità.
La responsabile del progetto intervenuta per il Comune ha fornito alcune risposte: le panchine accessibili erano pronte per essere installate tra fine novembre e inizio dicembre; il completamento delle griglie e dei percorsi tattili era imminente; era inoltre previsto un intervento sul marciapiede presso Piazza Travaglio per evitare che le auto in sosta ostacolassero il passaggio.
Nel corso dell’incontro è stato spiegato anche il lavoro svolto con la Soprintendenza per conciliare le esigenze di sicurezza con la tutela delle Mura. Rimangono da verificare la realizzazione degli interventi annunciati e le difficoltà segnalate per l’accesso all’ascensore.
Anche a Rimini, il lungomare visto dai più giovani
La sperimentazione regionale ha coinvolto anche Rimini, dove il Consiglio Comunale delle Ragazze e dei Ragazzi ha valutato l’intervento nell’area del Parco del Mare a San Giuliano Mare.
Divisi in gruppi, i giovani partecipanti hanno osservato il progetto da prospettive diverse, tra cui accessibilità, sicurezza e protezione ambientale. Il loro report restituisce un quadro complessivamente positivo e riconosce la protezione dai rischi costieri tra i benefici dell’intervento.
Anche in questo caso, la valutazione partecipata ha permesso di guardare a una trasformazione urbana attraverso gli occhi di chi frequenta il territorio, raccogliendo osservazioni sulle condizioni di utilizzo del lungomare e sui bisogni della comunità.
Dal singolo progetto alla strategia territoriale
Le esperienze di Ferrara e Rimini mostrano che la valutazione partecipata può accompagnare gli investimenti pubblici anche dopo la fase iniziale di progettazione. Analizzare documenti, visitare i luoghi e ascoltare chi li utilizza permette di aggiungere alle informazioni amministrative elementi sulla fruibilità concreta degli interventi.
Durante l’incontro di Ferrara, i rappresentanti della Regione Emilia-Romagna hanno sottolineato l’interesse per il contributo che queste evidenze possono offrire alla valutazione delle strategie territoriali. Il punto di vista dei territori può aiutare a capire non solo come procedono i lavori, ma anche che cosa accade dopo la loro conclusione e se i benefici attesi si mantengono nel tempo.
La Regione ha espresso interesse a ragionare su una possibile diffusione dell’esperienza anche in altri territori. Per Monithon, il prossimo passo è continuare a seguire le questioni emerse e valorizzare le conoscenze raccolte, affinché il dialogo tra comunità e istituzioni possa accompagnare anche gli interventi futuri.
Approfondimenti
- La pagina del progetto con la Regione Emilia-Romagna
- Il report sul Polo della Creatività
- Il quaderno del sopralluogo al Centro Slavich
- La presentazione della Scuola Sviluppo Territoriale all’evento finale
- I dati del questionario
- Il report su Open Wall
- La scheda del sopralluogo alle mura
- Il report sul Parco del Mare a San Giuliano Mare
Fotogallery





























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